La Città del Decoro- su Repubblica domenica 10 maggio.



247 comments

[Sono due anni che rifiuto sistematicamente ogni proposta di fare il disegnatore fisso per *qualsiasi* quotidiano, pure quello più vicino alle mie idee o che leggo più volentieri, perché starei in imbarazzo ad essere associato in maniera organica ad un oggetto su cui prima o poi spunterà un editoriale che chiede la galera per gli amici miei (statisticamente proprio). Però ogni tanto ci stanno alcune cose che per me ha senso che stiano su supporto diverso dal blog, per i temi che trattano. E quindi domenica 10 maggio su Repubblica in edicola ci stanno sei pagine mie a fumetti che si chiamano “La città del Decoro, che parlano della mia città ma pure un po’ di sto paese e di senso civico e di senso comune e di parole come degrado e decoro, e sono contento perché ci tenevo che queste pagine andassero su Repubblica, ecco.]

lanciobassablog

Written by zerocalcare

maggio 7th, 2015 at 11:49 pm

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247 Responses to 'La Città del Decoro- su Repubblica domenica 10 maggio.'

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  1. Oh basta che ci siano abbastanza copie e non finisca come per internazionale che ho dovuto minacciare male l’edicolante vicino casa per averne una copia!
    #prepotenzeignorantiagliedicolanti

  2. La aspettiamo 🙂

    Giorgio

    8 Mag 15 at 12:17 am

  3. oh, l’ho capito che sei perennemente in ansia,ma ti giuro che non è che ti devi per forza giustificare pure ogni volta che vai a pisciare,
    alla fine noi ti vogliamo bene lo stesso.
    e ci compriamo persino i tuoi libri. va tutto bene calcare

    polleg

    8 Mag 15 at 12:45 am

  4. Per ricordare che non c’è decoro senza solidarietà, che Roma non fa schifo e che i delatori ce stanno sul cazzo! Non vedo l’ora di leggerlo! Stima totale per te.

    Hermeside

    8 Mag 15 at 1:18 am

  5. Grande! Sarà mio.

    Francesco

    8 Mag 15 at 1:24 am

  6. Ma c’è modo per chi non vive in Italia di leggere queste pagine?
    Ho rosicato abbastanza quando mi sono perso lo storione di Kobane…

    Piero

    8 Mag 15 at 2:44 am

  7. Ha senso. Le pallottole d’argento vanno in fronte.

    Gobbi

    8 Mag 15 at 3:50 am

  8. Buuuuu. Io sto in Germania. Come la compro Repubblica? 🙁

    Fabio

    8 Mag 15 at 5:25 am

  9. Io per sicurezza compro anche Levriero Moderno (e Levriero Oggi, se c’è).

    Mordred

    8 Mag 15 at 7:37 am

  10. Per quelli che stanno all’estero e non sanno come fare a comprarlo: all’estero (io sto in Francia) parecchie edicole si fanno arrivare i giornali internazionali, che però arrivano con uno-due giorni di ritardo. Lunedì provate a fare un giro delle edicole piu grandi (in generele edicole delle stazioni hanno sempre i giornali internazionali se sfate in una grande città) e vedete che la trovate Repubblica 🙂 fate solo attenzione che sia effettivamente la copia della domenica e non una più vecchia, nel caso tornate martedì 😉

    Lambe

    8 Mag 15 at 7:46 am

  11. Fabio, ma scherzi? O abiti in un villaggio sperduto nei boschi? Nelle edicole della stazione centrale di tutte le città tedesche Repubblica la trovi, anche se in alcuni posti è quella del giorno prima. E comunque si può sempre comprare la versione per il web, e questo vale anche per Internazionale, a proposito.

    aerdna

    8 Mag 15 at 7:54 am

  12. Piero, Fabio, ci sono in genere delle edicole che vendono i giornali stranieri, si trovano nelle zone centrali e alle stazioni principali.

    A Roma è così, e ogni tanto compro qualche giornale straniero (lavoro in centro e delle edicole li hanno tranquillamente. Non tutti ma quelli a maggiore tiratura sì), e penso sia così anche all’estero dove vivete voi. Provate a informarvi.

    Ziska

    8 Mag 15 at 7:56 am

  13. Con Wall-e ahah sei proprio un mito! grande!

    veronica

    8 Mag 15 at 8:07 am

  14. Già, lo speciale su Kobane… ma come si fa a trovarlo????

    Valeria

    8 Mag 15 at 8:08 am

  15. Con Wall-e ahah sei proprio un mito! grande!
    “La città del decoro” sembra un po’ inquietante ma se lo dici tu… buon lavoro 🙂

    veronica

    8 Mag 15 at 8:09 am

  16. Ed io allora? Che mi sono abbonato a fare a “Levriero Moderno”? 🙂 Grandissimo Calca’

    samsite

    8 Mag 15 at 8:09 am

  17. Meh :v anche io la voglio leggere ma non sono di base in Italia 🙁

    Saro

    8 Mag 15 at 8:14 am

  18. E forse anche perché repubblica paga meglio di levriero moderno e c’è sempre un affitto da pagare, no?

    Giovanni

    8 Mag 15 at 8:17 am

  19. Fabio, in Germania puoi comprare la Repubblica tranquillamente. Prova nelle grandi stazioni. A Berlino per esempio alla stazione centrale ci stanno giornali italiani.

    Saluti.

    Alessio

    8 Mag 15 at 8:39 am

  20. E’ na sola che sta su Repubblica cartacea. Io sto a Barcellona. Vediamo se la compra qualcuno in Italia e la può scannerizzà

    Alessandro

    8 Mag 15 at 8:50 am

  21. Anche io sono all’estero, ma questo forse lo riesco a rimediare, Kobane no purtroppo.

    Massimo

    8 Mag 15 at 8:54 am

  22. Ho un amico non molto alto che dopo questo annuncio saprebbe cosa dirti: “COMUNISTA!!!”

    edoardo

    8 Mag 15 at 9:03 am

  23. Aho, nessuno che ha scritto “Primo”!
    State invecchiando…

    Quore

    8 Mag 15 at 9:07 am

  24. Il modo per reperire repubblica in formato digitale ci sta, basterebbe fare una ricerca con google…

    Andrea

    8 Mag 15 at 9:08 am

  25. Città del decoro? Carino! La pubblica Repubblica?!
    Uao! Sei anche giornalista?
    Degrado e decoro. Degrado e decoro.
    Degrado e decoro. Degrado e decoro.
    Degrado e decoro. Degrado e decoro.
    Perché, perché, perché questo mantra non mi piace?
    Zerocalcare, io mi rifiuto di credere che tu possa degradarti al punto di andare a decorare i quotidiani d’informazione. Tu devi pubblicare sui quotidiani di fumetti! Non ci sono quotidiani di fumetti? Perché non ci sono quotidiani di fumetti in questo paese devastato? Basta! Vado a leggermi la storia precedente. Devo ancora capire, capisci? Devo capiiiiire perché la questione degli zombi resta aperta nonostante sia stato liquidato Peter Pan.
    Cià. Buon lavoro.

    Gianni

    8 Mag 15 at 9:13 am

  26. Repubblico lo trovi in tutte le maggiori stazioni ferroviarie di CCERMANIA JA!!

    Marco Pellitteri

    8 Mag 15 at 9:21 am

  27. quindi repubblica domenica costerà 20 euro come Internazionale? Calcare, sei il valore aggiunto!

    sima

    8 Mag 15 at 9:28 am

  28. Si. Ti amiamo a prescindere. pubblica dove cazzo ti pare.

    MaVi

    8 Mag 15 at 9:31 am

  29. A Calca’, tu ancora non hai capito che c’hai uno squadrone di ragazze ponpon alle spalle, pronte a fare le capriole in aria e a annunciare il tuo nome anche se dovessi scrivere per il Giornale.

    maqualeidea

    8 Mag 15 at 9:34 am

  30. Ma il capoccione dell’isola de pasqua e il robbottino che c’azzeccano?

    Matt

    8 Mag 15 at 9:35 am

  31. Ma er capoccione moai chi è? N’artro amico tuo?

    Tiberio Malaparte

    8 Mag 15 at 9:46 am

  32. Calca’, bello sei bello, ma io dalla Cina come me lo leggo?
    (se mi rispondi tattacchialcazzo c’hai ragione pure tu)

    Ciro

    8 Mag 15 at 9:46 am

  33. Si ca*** io vivo in Asia come faccio a leggerlo? E la storia su libanesi??

    Gianni ugo

    8 Mag 15 at 9:53 am

  34. 😀 levriero moderno è una specie di citazione di “cavalli e segugi” di Notting Hill?

    Dulcistella

    8 Mag 15 at 10:00 am

  35. non ti giustificare sempre. sei bravo, anzi sei un mostro. stop

    davide

    8 Mag 15 at 10:19 am

  36. Penso che possiate comprarlo online, la maggior parte dei giornali hanno versioni digitali acquistabili tramite l’apposita app online, certo non è la stessa cosa del cartaceo ma rimane comunque una possibilità in caso non ne abbiate altre.

    Francesco

    8 Mag 15 at 10:31 am

  37. io ti adoro, senza sè e senza ma. di ogni libro tuo me ne sono comprato almeno tre copie [una per me, le altre le per gli amici, c’ho gli scontrini e le ricevute amazon]. però repubblica, da quando è diventato l’organo ufficiale del leccaculismorenziano[tm] non me lo compro manco morto. quindi sorry, ma a sto giro ti leggerò a sbafo/scrocco. lo so che mi perdonerai. stay strong.

    luca

    8 Mag 15 at 11:04 am

  38. io ti adoro, senza se senza ma. di ogni libro tuo me ne sono comprato almeno tre copie [una per me, le altre le per gli amici, c’ho gli scontrini e le ricevute amazon]. però repubblica, da quando è diventato l’organo ufficiale del leccaculismorenziano[tm] non me lo compro manco morto. quindi sorry, ma a sto giro ti leggerò a sbafo/scrocco. lo so che mi perdonerai. stay strong.

    luca

    8 Mag 15 at 11:05 am

  39. Ciao, capisco benissimo la tua decisione. Anni fa io non accettai di entrare a far parte dell’Industria del Libro e quindi sono scelte difficili da fare ma che io posso capire bene. Ti stimo 🙂

    amleta bloom

    8 Mag 15 at 11:19 am

  40. Tranquillo Zero. La vita è ‘na corda su cui camminare.
    Mantieni l’equilibrio è tutto andrà bene.
    Daje!!!

    Lorenzo

    8 Mag 15 at 11:24 am

  41. Giusto giusto per la festa della mamma! Come regalo potrebbe andare, no? Dai, le piacerà di sicuro! E poi quella donna ha tutto e se le regalo un altro profumo o un accessorio per la cucina o un soprammobile stiloso o un set di trapunte / cuscini / asciugamani finisce che mio padre mi disereda. Certo, poi per la Festa del papà sarei a posto. Comunque niente, quest’anno me la gioco alternativa… 😉

    steffymars

    8 Mag 15 at 11:39 am

  42. Per coloro che stanno all’estero, sappiate che in genere La Repubblica si trova facilmente nelle edicole delle città relativamente grandi e non solo. Personalmente vivo a Bruxelles e posso trovare La Repubblica in quasi tutte le edicole (poche copie, certo). Per quanto riguarda Internazionale, ho l’abbonamento in versione digitale ma volendo si puo comprare anche il singolo numero.

    Mauro

    8 Mag 15 at 12:00 pm

  43. Mah, a me pare che utilizzare la Repubblica per continuare la sua guerra tutta privata e di cui non ci interessa nulla contro romafaschifo e’ l’inizio della fine del grande zerocalcare.

    Andrea

    8 Mag 15 at 12:50 pm

  44. oddio….. certo che dare i soldi a repubblica….. avrei preferito darli a “il mio ascensore”
    però te sei te e ti voglio bene in ogni caso.
    anche su repubblica!

    marco

    8 Mag 15 at 1:40 pm

  45. ma l’hanno visto come li disegni i tipi che lavorano nei sotterranei di Repubblicapuntoitte???

    Erin

    8 Mag 15 at 2:18 pm

  46. Ma hanno visto come li disegni quelli che lavorano nei sotterranei di repubblicapuntoitte?

    Erin

    8 Mag 15 at 2:21 pm

  47. yeah checculo,
    proprio domenica torno in Italia e lo posso comprare!!
    e mi cerco anche una copia di Levriero Moderno …

    Antonio

    8 Mag 15 at 2:25 pm

  48. Grande !

    P.S.
    I numeri di Internazionale si possono anche comprare online (di sicuro con la app anche singolarmente). E chi è abbonato può scaricarsi il PDF.
    Inalterabile, non distruggibile dai bambini e facile da archiviare.

    Paolo

    8 Mag 15 at 2:25 pm

  49. Ma come mai il Moai ?

    Paolo

    8 Mag 15 at 2:26 pm

  50. Bello! Spero di riuscire ad accaparrarlo!

    PS: Il robottino rappresenta il classico commento/accollo dell’utente x?

    Laura

    8 Mag 15 at 2:30 pm

  51. Guarda, se scrivessi su libero o sul foglio forse finirei addirittura per leggerli per la prima volta per trovare la tua storia. O forse no… nel dubbio ti prego, non scrivere mai su libero, e andrà tutto bene!!!

    Letizia

    8 Mag 15 at 2:56 pm

  52. GRANDE! non vedo l’ora di leggerlo. Non devi micca gustificarti ogni volta, però grazie dello spiegone.

    P.S.
    L’internazionale comunque si trova anche online.
    Fabio la repubbblica, anche se sei in gemania, spesso la trovi nelle edicole di areoporti e stazioni delle grandi città, informati magari sei fortunato.

    Matteo

    8 Mag 15 at 4:15 pm

  53. GRANDE! non vedo l’ora di leggerlo. Non devi micca giustificarti ogni volta, però grazie dello spiegone.

    P.S.
    L’internazionale comunque si trova anche online.

    Fabio la repubblica, anche se sei in Germania, spesso la trovi nelle edicole di aeroporti e stazioni delle grandi città, informati magari sei fortunato.

    Matteo

    8 Mag 15 at 4:17 pm

  54. Come mai hai scelto un monolite dell’Isola di Pasqua per annunciare la pubblicazione? 😮

    Erica Gazzoldi

    8 Mag 15 at 4:29 pm

  55. e il moai? Che c’entra?

    (provato con cavalli e segugi?)

    marco panino

    8 Mag 15 at 4:48 pm

  56. Quindi mi tocca la sveglia alle 5 di domenica!!! Grazie Zero

    Guido

    8 Mag 15 at 5:55 pm

  57. …e come al solito, noi all’estero aspettiamo qualche anima pia che lo scannerizzi e lo metta a disposizione come torrent…

    <:-(

    giobbi

    8 Mag 15 at 6:05 pm

  58. Caspita siamo davvero tanti dall’estero!
    Devo chiamà mi nonna e dirle di comprà la Repubblica domenica..
    ..per quando torno dall’Arabia Saudita!

    Philipp

    8 Mag 15 at 6:23 pm

  59. a zi’ tu sei una persona libera e indipendente lo sanno pure i muri!! quindi puoi fa quello che te pare!! Daje forte!

    valerio

    8 Mag 15 at 6:30 pm

  60. Su Levriero Moderno di Giugno c’è in allegato un guinzaglio lungo 50 metri retraibile. Perchè quando il levriero parte d’istinto lo devi riprendere a Ostia.

    Non so come dirlo in maniera che sembri “vagamente” legale ma se qualcuno non ha potuto leggere quel numero di Internazionale che sappiamo…c’è una versione di facile accesso “informatico”. Chi cerca trova.
    Dai ormai si può dire! Da quel dì che è uscito, no?

    Gianni

    8 Mag 15 at 6:30 pm

  61. Qualche anima pia lo metterà sul mulo spero, che dove lavoro adesso altro che Repubblica…

    (opossum scriptum – scusa calcà, giuro che appena torno in Itaglia te compro gli albi per compensare il karma)

    ElPirataMaledeto

    8 Mag 15 at 6:43 pm

  62. PRIMO

    LEVI

    8 Mag 15 at 8:46 pm

  63. Cogliere l’opportunita di comparire su una testata nazionale come Repubblica, e rivendicarselo a testa alta. Nonostante sia un quotidiano che prima o poi (come pure in passato eh!), se ne uscirà chiedendo strepitando la galera per dei compagni, ci sta hai fatto bene. Se no si finisce nel proprio angolino a dirci da soli come siamo bravi militanti e radicali…

    bibi

    8 Mag 15 at 11:50 pm

  64. Una volta tanto mi toccherà comprare un giornale. Stima!

    Nono. Stacce.

    Armazz

    9 Mag 15 at 12:36 am

  65. Ok, meglio Repubblica del Giornale.
    Ok, da ammirare il non associare le proprie storie a un’unica testata per non essere accomunati alla stessa (ti giochi dei bei soldi).

    Ma dicendo “ci tenevo che queste pagine andassero su Repubblica” dai comunque una connotazione politica ben precisa al tuo agire.
    Niente di male ma a questo punto tanto vale che lo fai costantemente e ti becchi i soldi 😉

    stefano

    9 Mag 15 at 7:51 am

  66. (ci tenevo che andassero su Repubblica non nel senso che hai capito tu, anzi forse era il senso contrario: ci tenevo che finissero in un contesto dove quella sovrapposizione tra senso civico e il concetto di decoro, che è l’oggetto della critica del fumetto, è più forte, e dove però spero che ci siano pure margini di ragionamento)

    zerocalcare

    9 Mag 15 at 12:58 pm

  67. Tu mi commuovi ogni volta che ti leggo. Poi mi fai anche pensare, divertire, ricordare per carità.
    Ma soprattutto mi commuovi, grazie:)

    Vienna

    9 Mag 15 at 8:13 am

  68. io ti adoro, senza se e senza ma. di ogni libro tuo me ne sono comprato almeno tre copie [una per me, le altre le per gli amici, c’ho gli scontrini e le ricevute amazon]. però repubblica, da quando è diventato l’organo ufficiale del leccaculismorenziano[tm] non me lo compro manco morto. quindi sorry, ma a sto giro ti leggerò a sbafo/scrocco. lo so che mi perdonerai. stay strong. [ps. ma il blog si mangia i commenti? boh.]

    luca

    9 Mag 15 at 9:28 am

  69. Ti conosco da poco grazie a Wired ma sei subito entrato nel cuore di un appassionato di fumetti da quando è nato (tanti anni fa… sob… sigh…) e che ti ha subito messo vicino al suo idolo, Paz. Sei un Grande! Già prenotata la copia di Rep. 🙂

    Maurizio

    9 Mag 15 at 11:56 am

  70. Stesso problema qua a Dubai, almeno che io sappia…

    Non per fare il solito rompiballe, mi autodenuncio subito, ma ormai il motto “un lunedì su due” è finito in soffitta?? ^^’

    Oggi è 9 maggio, ultime storie:
    – 7 aprile (meravigliosa!)
    – 23 febbraio
    – 13 ottobre (ma c’era di mezzo il viaggio a Kobane)

    Hai deciso di optare più per le pubblicazioni “ufficiali”, in proprio o abbinate a giornali, ed aggiornare il blog solo ogni tanto?

    Non c’è niente di male (è una bella eccezione il regalo di una storia ogni 2 settimane nel panorama fumettistico, figurarsi se mi lamento), solo per saperlo

    Francesco

    9 Mag 15 at 12:04 pm

  71. Pubblicare su un giornale come Repubblica un racconto di 6 pagine è una conquista per il panorama fumettistico italiano prima di tutto, nessuna obiezione, anzi 😉 grande, davvero, non vedo l’ora di leggerla!

    Monica

    9 Mag 15 at 1:34 pm

  72. te ed io se ci incontrassimo per strada, ci faremmo vicivendevolmente schifo,

    salvo il concetto di solidarietà unita a (buon) senso civico, non abbiamo assolutamente nulla in comune, che si tratti di politica o di riferimenti adolescenziali…

    eppure mi piace leggere le tue storie, per me non sei un “fumettaro” ti considero uno scrittore, se vogliamo un romanziere, che comunica con un mezzo differente… quindi compimenti continua ad esprimere la tua opinione e non ti preoccupare del mezzo che la veicola…

    quando avrai la mia età capirai che in mondo non è rosso (acceso) nè nero (assoluto) ma grigio e che l’importante è seminare idee, concetti, punti di vista differenti e maggiore sarà l’area che riuscirai a coprire con i più svariati mezzi, maggiore saranno le teste che riuscirai a raggiungere e che farai ragionare e tanto più soddisfacente sarà per te la tua opera,

    rimanere sotto la propria campana di vetro o all’interno della propria torre eburnea non porta da nessuna parte.

    buona vita

    giovanni

    9 Mag 15 at 2:14 pm

  73. Ma la finiamo di essere succubi di questa idelogia della legalita’, consigliando a chi ha difficolta’ di reperire le copie del quotidiano, di acquistarla online? Qui urge una storia per spiegare ai figli di spotify e youtube che esisteva ed esite ancora una via gratuita e senza compromessi per l’accesso alla cultura: IL WAREZ.
    Funziona per la musica così come per i quotidiani (ed escono pure prima che in edicola)
    (come precisazione non ritengo che i quotidiani rientrino nella categoria “cultura”, quindi diffido dal suggerire di scaricarli quotidianamente, ma nel caso della presenza delle strisce di calcare possiamo fare un’eccezione.)

    downloadit

    9 Mag 15 at 2:56 pm

  74. Primo ti adoro e poi caspita se ti ammiro! Però ti conosco poco e quindi cercherò di procurarmi tutti i tuoi fumetti e tavole e tutti i giornali che posso.
    Sei bravissimo a spiegare le cose, anche per chi si trova all’estero con differenti quadri logici e differenti margini di ragionamento: perché all’estero, si sa, non è facile trovare quotidiani italiani. Vorrei chiederti se sei stato nell’isola di Pasqua, se ti piace il rongorongo e cosa c’entra il moai. Una mia amica c’è stata e mi ha mandato una cartolina. Ho già prenotato e prepagato due copie di Rep.però la domenica mattina dormo e quindi vado a ritirarle lunedì.

    Caterina

    9 Mag 15 at 4:32 pm

  75. secondo me zero non ci diventa come te, giovanni.

    e menomale.

    cosa

    9 Mag 15 at 6:26 pm

  76. Io penso al dramma di Zerocalcare ogni volta che annuncia un suo disegno.
    Prima di diventare famoso scriveva quello che voleva, disegnava come gli pareva e faceva le ripetizioni per pagarsi le bollette.
    Poi tutto è cambiato.
    Adesso ogni volta che disegna una caccola si guarda alle spalle come fosse un corriere della droga, sicuro che qualcuno lo impallinerà. Deve assolutamente trovare una giustificazione, altrimenti il web lo farà arrosto, allora si inventa scuse che scrive per il sociale, ma non vuole passare per impegnato rompiballe e allora si costringerà a disegnare un bidet.
    E se disegna lo fa per i soldi, e se non disegna lo fa perché ha fatto i soldi e se disegna e non lo dice è perché è una tattica del suo editore, e se il suo editore lo pubblicizza ovunque allora è un venduto che non sa stare nell’ombra. Se pubblica su Repubblica è un venduto a De Benedetti che gli compra un appartamento cacciando via i suoi amici pulciari dai centri sociali. Se pubblica per il Giornale è l’amante di Berlusconi e fa le caricature dei suoi amici nelle serate lap dance, col sudore che gli cola sul disegno.
    Se pubblica sul blog è uno snob digitale. Se pubblica sulla carta è un conservatore che rifiuta le nuove tecnologie. Se pubblica su carta lo fa per i soldi perché non puoi vedere la vignetta in digitale, poi la rende pubblica e allora è ammanicato coi pirati ai quali passa la tangente.
    Se disegna una casa è perché è compagnuccio dei centri sociali. Se disegna un orologio è pubblicità occulta. Se disegna un ventilatore è un fissato acritico di energie alternative, se disegna un treno è un venduto a Trenitalia.
    Se disegna di Rebibbia è un provinciale, se disegna di Kobane è un provinciale, se disegna del centro di Roma è un provinciale, se disegna uno zombie è un provinciale.
    E se va da Fazio è un marchettaro, se non concede interviste è uno con la puzza sotto al naso che se la tira, se fa interviste è compagnuccio dei pennivendoli perché le fa piazzare nelle pagine dove vuole lui, se lo senti alla radio è perché a un contratto sottobanco per Sanremo. Se recensisce un gioco è un venduto ai costruttori di console che gli regalano la console, se si compra la console è un venduto ai produttori di videogiochi, se vede la Carrà è un venduto alla Rai, se disegna plum-cake è un servo delle coperative rosse, se disegna sushi è uno snob del cazzo, se mangia spaghetti è perché Barilla gli ha regalato 600 chili di pipe rigate.
    E se disegna gratis è perché è ricco e può permettertelo, e se chiede i soldi è perché è diventato avido, se si fa pagare in bistecche lo attaccano i vegani, se chiede droga la Digos va a casa sua. Se attacca il sistema è un paraculo perché fa parte anche lui del sistema, se non dice nulla è un qualunquista, se critica lo Stato ma lo fa in romanesco Salvini dice che è in combutta con Renzi, se ce l’ha con l’apericena è un provinciale della periferia romana, e allora gli tocca disegnare Rebibbia e poi Kobane, ed entra in loop e si pugnala col tratto pen.
    Oramai ha paura a rispondere al telefono, se dice “pronto” si pente subito perché potrebbe aver sbagliato risposta, se gli chiedono “che ora è” fa l’accento svedese e dice “sorry”, pur di non parlare più sta seriamente pensando di usare il sintetizzatore di Stephen Hawking e scegliere risposte a caso da Google.
    Io sogno il giorno in cui si spoglierà dalle paure, disegnerà un fumetto scorretto in cui manda affanculo persino i disabili in carrozzella e farà una prefazione bomba tipo questa:” Sì, faccio questo disegno per soldi, anzi, non ho più bisogno di soldi, però mi farò pagare il doppio apposta e mi comprerò litri di champagne e dopo averlo bevuto verrò a pisciare sulle vostre tombe, perché sarete finalmente morti d’invidia, rosiconi rompicazzo in servizio perenne che non siete altro!”.

    Quel giorno, Zerocalcare sarà finalmente libero.

    Enrico

    9 Mag 15 at 9:34 pm

  77. Prova sorry

    lello

    9 Mag 15 at 9:38 pm

  78. Ma insomma, c’è o non c’è la mascherina per lo stencil incellophanata nel quotidiano? E cosa c’entra il moai? Sono in ansia, l’idea di trovare in edicola la mascherina del moai mi terrorizza, mi mette ansia e quando sono in ansia divento repentinamente ansiana. Invece di quattro miliardi di anni me ne sento 4 con non so quanti zeri e l’ansia mi aumenta moltissimo al pensiero di una vecchiaia agitata. Giovanni, ma che vuol dire vicivendevolmente? Credi che a parte qualche avverbio strambo, dall’ansia possiamo ricavarci qualcosa? Tu lo sai che cos’è un fumettaro? Io no. Dici che quando si vede il mondo in grigio l’ansia sparisce come nelle favole? Allora potrebbe essere una questione di coni! E se il robottino da grande diventasse un pubblicista? Cosa romanzerà, nella sua testolina quadrata…

    Annalia

    10 Mag 15 at 12:09 am

  79. Repubblica non è Internazionale.
    Sei libero di fare queste scelte ma, con grande dispiacere, questa tua storia non la leggerò.

    Mimmo

    10 Mag 15 at 5:21 am

  80. l’importante è che non ti metta a fare anche tu propaganda politica truccata da satira…
    mi sei piaciuto tanto finora, non mi deludere eh?

    alex67

    10 Mag 15 at 5:27 am

  81. L’ho letto. Una sola parola: GRAZIE.

    Hai scelto il modo più intelligente e umano per affrontare la questione e adesso mi vergogno della superficialità del mio primo commento. Le parole sono importanti.

    Hermeside

    10 Mag 15 at 6:59 am

  82. Letta or ora, come sempre mi fai tornare a riflettere per un attimo a tutto quello che durante la settimana vivo come se fossi una specie di puffo automa che si alza,lava,colazione,lavoro,tornar casa,cena,dorme,etc….siamo diventati tutti troppo aggressivi e cinici è vero, meno male che ogni tanto ci le tu perle mi fai fermare a riflettere un po’!
    Mitico!

    Ahò mica sarò primo? 🙂

    Federico

    10 Mag 15 at 7:15 am

  83. Caro Michele, com’e che proprio non ci riesci mai….a deludermi?
    Ho appena letto la citta’ dei puffi, e ti ringrazio per aver detto quello che hai detto su pagine che (spero) verrano lette da un sacco di gente. Sono la mamma 53enne di un tuo quasi coetaneo che mi ha iniziato alla tua arte, abbiamo letto praticamente tutta la tua produzione e mi sembra proprio che tu stia “crescendo” benone..(.detto da una mamma e’ un grande complimento!) . Continua cosi!

    Giovanna

    10 Mag 15 at 9:12 am

  84. letto il fumetto. in pratica è un attacco contro i commenti beceri della gente che, grazie all’anonimato su internet, si sfoga invocando pene corporali per chi degrada la città. il becero, dall’esasperazione della situazione, parte a sproposito invocando massacri per tutti quelli che lo infastidiscono per qualsiasi motivo. tanto avrebbe usato gli stessi toni per chi tifa la squadra avversaria o non ha i pedalini abbinati col vestito. cosa centra il concetto di senso civico?

    la città di roma è una cloaca, piena di monnezza, con servizi pubblici sempre peggiori, dove ha ragione chi è più prepotente. un degrado perpetrato da tutti, da chi ruba nell’amministrazione, da chi distrugge e zozza, da chi è indifferente a questo schifo.

    lo stato non ha una politica di edilizia per le abitazioni? giusto incazzarsi! ma mica tanto giusto occuparsi casa quando io la casa me la devo pagare con un mutuo per tutta la vita.
    dei vertici dell’atac hanno fatto i soldi con la linea c e si stampavano pure i biglietti falsi? giusto incazzarsi! ma mica tanto giusto non pagare i mezzi pubblici quando io mi pago la tessera annuale.
    manca una politica del trasporto pubblico? giusto incazzarsi! ma mica tanto giusto considerare la macchina in seconda fila come un diritto quando poi io rimango incastrato in autobus perché la strada è tutta occupata.
    tutti hanno diritto di avere un lavoro. giusto incazzarsi! ma mica tanto giusto avere bancarelle e venditori su strada che non pagano una lira di tasse, e probabilmente sono succubi/dipendenti di qualche rete mafiosa o semimafiosa, quando poi i negozianti chiudono perché non ce la fanno a pagare tasse, dipendenti ed affitti.
    e via così…

    perché invece di prendertela coi beceri internettiani non te la prendi con chi non ha senso civico, sia nelle istituzioni che nelle malsane abitudini del romano tipico?
    ma non ti sei accorto che viviamo nella merda? che il degrado non è solo provocato da uno stato assente e maneggione dedito solo al dio denaro, ma anche da chi pensa che tanto è tutta una merda allora si può fare ognuno come gli pare? anche scrivere sui muri, perché è una libera forma di espressione. e allora se io mi esprimessi facendo con la bomboletta spray un pisellone sul tuo murales a rebibbia in nome della libera espressione? che facciamo, consentiamo ancora più merda, incoraggiamo l’illegalità tollerandola, sfasciamo tutto e immerdiamo tutto più, perché tanto alla merda ci siamo abituati? non ci vorrebbe invece più senso civico?

    cmq bei fumetti, ti apprezzo per la genuinità di quello che fai.

    senso civico

    10 Mag 15 at 9:20 am

  85. Peccato, non lo potrò/vorrò leggere. E dire che ho comprato tuttti i tuoi libri. Occhio, che ad avvicinarsi a certi ambienti democristian-radicalchic travestiti da progressisti si viene co-optati facilmente, vedi Saviano che partì come caso editoriale ed adesso è diventato ospite fisso del cesso propagandistico più capital-mondialista dell’Europa del sud. Nel caso, rileggerò i tuoi vecchi libri come rileggo Gomorra, con nostalgia e profondo schifo per quello che è diventato l’autore in cambio di un 730 di tutto rispetto. Tu non avresti neanche la foglia di fico dell’eroe minacciato dai cattivoni…

    Marco B.

    10 Mag 15 at 9:28 am

  86. Francamente sono uno di quelli non contenti che Calcare pubblicasse su Repubblica (un giornale che negli ultimi due anni è diventato alfiere di causa che non mi possono essere simpatiche: a partire dalla posizione sull’Ucraina per finire a “Milano”). Stamattina l’ho comprato e ho letto la storia di Calcare: è lucida e bellissima!

    Mim

    10 Mag 15 at 9:39 am

  87. per me puoi scrivere pure sul rotolone regina. L’importante è ke tu lo voglia.

    alessia P

    10 Mag 15 at 9:43 am

  88. Siccome questi fumetti trattano anche di tematiche importanti, e non banalmente, sono contenta che tu possa scrivere su La Repubblica. Non perché tu possa avere più lettori, ma perché tu possa dare una svegliata a tutti noi in un modo intelligente e simpatico. E i concetti arrivano.

    Inoltre, un gran bel lavoro.

    Silvia

    10 Mag 15 at 10:03 am

  89. intanto lo leggo, poi se fa cagare lo uso per pulirmici il culo, come sovente faccio con i quotidiani.

    Signorina Calindri

    10 Mag 15 at 10:10 am

  90. A quando un bell’editoriale a fumetti sul Sole 24 Ore?

    Giuseppe

    10 Mag 15 at 10:13 am

  91. Vedo che quelli di Romafaschifo hanno capito PERFETTAMENTE il senso della storia…

    http://www.romafaschifo.com/2015/05/sorpresa-roma-ce-un-eccesso-di-senso.html

    Zaku

    10 Mag 15 at 10:59 am

  92. Non si trova online, spero verrà pubblicata anche sul blog prima o poi…

    Giulio

    10 Mag 15 at 11:04 am

  93. Bellissimo. Michele riesce a dare una forma lucidissima a pensieri che svolazzano informi nella mia testa da sempre. E a quanto pare ci riesce ancora meglio quando sono pensieri “impegnati”. Chapeau (daje!)

    Jacopo

    10 Mag 15 at 11:39 am

  94. pubblicare online l’intera storia è una porcata:

    http://www.romafaschifo.com/2015/05/ecco-il-grande-capolavoro-del-grande.html

    già non potevo sopportare chi nelal mia città esprimesse odio a prescindere, ora me ne vergogno proprio

    Giovanni

    10 Mag 15 at 12:03 pm

  95. Zaku

    10 Mag 15 at 12:04 pm

  96. Ah meno male, ora si può leggere

    Giulio

    10 Mag 15 at 12:23 pm

  97. All’inizio mi sembrava un po’ troppo forte, con la storia dell’acido sul barbone…con te che reggevi il minipony di Puffetta tra l’altro… poi alla fine hai saputo come sempre risolvere brillantemente con i mostri che abitano in noi.
    Un bel lavoro, e sono contento per te per il grande canale di comunicazione.
    Ho letto un po’ di commenti radicali… SENSO CIVICO e MARCO B. di segno opposto direi. Il fatto che tu riesca a parlare a tutta questa gente è molto significativo.
    Il motivo che ti porta a rifiutare collaborazioni fisse è bello.
    Se posso permettermi, a me sembra un segno di una grande integrità e delle tue radici ideologiche e affettive. Le radici possono a volta parere zavorra che ti impedisce di volare, ma se sono ben salde ti porteranno comunque ad altezze vertiginose…senza rischio di perderti.
    Wow…bella questa. M’è venuta così!

    stefano

    10 Mag 15 at 12:38 pm

  98. A Zero: senza parole per la tua grazia!
    A quelli che non leggono su R: ma siete matti?

    cristina

    10 Mag 15 at 12:52 pm

  99. Come sempre bellissima storia.Non abito a Roma ma i problemi della mia città’ sono gli stessi e anche se è ridicolo pensare alla città idilliaca delle favolette non penso che possiamo accettare tutto. Vedere un poveraccio che rovista nel cassonetto mi stringe il cuore ma non posso dire di essere contento se ne rovescia il contenuto per terra. Non mi piace che qualcuno (barbone o meno)defechi o urini per strada e ancor meno se non raccaglie le deiezioni del suo incolpevole cane. Chi si ubriaca e lascia bottiglie di alcolici rotte in strada non ha la mia comprensione.
    Non riempiano il guscio vuoto con un mostro,ma non lasciamolo neanche vuoto.

    riccardo

    10 Mag 15 at 1:36 pm

  100. Scusate, ma quelli di Romafaschifo pubblicando le tavole della storia senza permesso non stanno infrangendo il diritto d’autore..? Strano, loro così attenti al rispetto della legalità…

    Zaku

    10 Mag 15 at 1:38 pm

  101. Stamattina mi sono svegliato prestissimo per assicurarmi una delle 5 copie di repubblica che arrivano al mio paese.
    Ne è valsa la pena 🙂

    GinkoBil

    10 Mag 15 at 5:12 pm

  102. Vabbè…mi costringi a comprare repubblica..non proprio il giornale che preferisco ma per te lo faccio.

    Maria Teresa

    10 Mag 15 at 6:51 pm

  103. Calcare sogna una Roma senza regole dove lui e i suoi amici possano picchiarsi con i fasci senza essere disturbati.
    che poi il senso civico è il contrario dell?indifferenza

    matteoZ

    10 Mag 15 at 7:11 pm

  104. Il senso civico delle persone di cui parli tu mi sembra che abbia molto in comune con il senso civico della protagonista di questo cortometraggio di Bolognini… Lo conoscevi?
    https://www.youtube.com/watch?v=MmI9NBsaf2Q

    marco

    10 Mag 15 at 9:32 pm

  105. Lasciate perdere i file caricati a cazzo, qui c’è il pdf di Repubblica, legale e leggibile http://download.repubblica.it/pdf/domenica/2015/10052015.pdf

    Bintar

    10 Mag 15 at 10:23 pm

  106. Letto in un fiato…applausi!!! Grande Zero!

    Eliana

    10 Mag 15 at 10:26 pm

  107. A me non è piaciuto, proprio sciapo..

    Caipi

    11 Mag 15 at 12:11 am

  108. Da tuo ammiratore, stavolta non sono daccordo con te.
    Incentri il discorso sul povero barbone, argomento su cui è facile arroccarsi nella fortezza della ragione, quando le polemiche legate a Roma vertono su questioni ben più grigie come la malagestione e i “piccoli” vizi a cui la comunità non vuole rinunciare che però degradano la città.
    Questa volta sarebbe stato più elegante non dire niente e ammettere una gaffe, anzichè usare un fumetto per difendere le proprie dichiarazioni usando l’approvazione dei fan come scudo.

    ZioFrank

    11 Mag 15 at 7:38 am

  109. Dentro il guscio vuoto dei Moai oggi alligna un falso senso civico forcaiolo: avete notato quanto il Moai assomigli a Mussolini?
    Bravo ZC e giusto pubblicarlo proprio su Repubblica. Se continuiamo a dirci le cose tra di noi non si va da nessuna parte

    Filippo

    11 Mag 15 at 7:53 am

  110. Caro Zero, mi piace sempre molto quello che racconti e come lo racconti. Proprio perché ti stimo, ti lascio su questo spazio una critica (pacata) che mi sento di fare al tuo ultimo lavoro. Se hai voglia di rispondermi quello che pensi mi farebbe piacere. Quali che siano le idee in cui uno si riconosce e per quanto nobili siano, penso che purtroppo le condivida sempre con due minoranze: i violenti e i coglioni. C’è sempre una pericolosa intersezione tra i due insiemi (i coglioni violenti), che può essere facilmente strumentalizzata da chi la pensa in un altro modo, per gettare discredito sull’idea che hanno scelto di rappresentare tanto indegnamente. Per fare un esempio che posso immaginare vicino alle idee in cui ti riconosci, il movimento no-global e la sua recente declinazione no-expo possono sicuramente essere rappresentati e difesi con argomenti più nobili e complessi di quelli portati da quei coglioni violenti che hanno bruciato macchine e spaccato vetrine a Milano l’altro giorno. E’ una strada a basso costo, per chi è a favore della globalizzazione, puntare il dito contro i centri sociali e dire che sono tutti un branco di pirla spaccavetrine; così è altrettanto facile etichettare con razzismo e barbarie il disagio che c’è a Roma di fronte ad una situazione che a cui le istituzioni non stanno fornendo risposte adeguate, riducendo tutto ai casi in cui questo disagio è stato espresso da un coglione violento. In entrambi i casi si scredita a basso costo chi avverte l’esistenza di un problema (che sia un no-global o un cittadino di una grande città), col sillogismo “questo problema è condiviso da una parte di coglioni violenti”; “i coglioni violenti sono cattivi e non usano il cervello” –> “il problema non esiste”. Chiedo a te, che mi sei sempre piaciuto moltissimo per la tua insofferenza verso le semplificazioni, se in questo caso non ti sembra di aver forse semplificato un po’.
    Con stima, J

    Jacopo

    11 Mag 15 at 11:56 am

  111. Grazie Calcare,

    avevo lo steso peso sullo stomaco ma non avrei saputo mai estrinsecarlo con la tua maestria. Ovviamente quelli di RFS non sono stati in grado di capire

    David

    11 Mag 15 at 12:30 pm

  112. L’ho letta poco fa, non mi è piaciuta, forse la rileggerò. A caldo posso dirti solo che ho caldo, che se l’avessi letta ieri mi sarei rovinato la domenica e che oggi non ti dico altro perché non intendo rovinare il lunedì.

    Ermelinda

    11 Mag 15 at 1:16 pm

  113. I commenti che ho letto mostrano un pubblico vario, sul quale le vignette di ieri hanno risonato (nel senso di risonanza, non è ‘erore’) in maniera diversa, perchè di diversa pasta sono fatti i lettori. Allora prima di tutto un grazie a Michele perchè con molti di noi non vorrebbe condividere nulla, altro che mettere in piazza le sue emozioni; eppure lo fa e con questo grimaldello fa leva sulle coscienze.

    Ora, per quel che vale, vi dico a cosa mi hanno fatto pensare quelle benedette strisce.
    Otto e trenta del mattino, avevo appena lasciato a scuola le mie figlie. Per andare in ufficio dovevo imboccare una strada a senso unico, ma quel mattino la cosa mi era impedita dall’ incedere traballante di una coppia molto anziana. Lui col deambulatore e lei a fianco occupavano buona parte della carreggiata. Avanzavano lentamente, il passo già difficile ostacolato dall’ asfalto pieno di buche, bozzi e radici d’ albero. Finalmente hanno lasciato la stradina, ma a quel punto avevano catturato per sempre la mia attenzione. Ed è stato lì che mi hanno dato un pugno nello stomaco dal quale non mi sono ancora ripresa, e sono passati quasi sei mesi.
    Perchè questi due vecchi sbrindellati si sono avvicinati ai tre cassonetti posti nello slargo accanto alla scuola e hanno cominciato a rovistare. E io sono stata malissimo, malissimo che aiutatemi a dire malissimo. Perchè io con le mie adozioni a distanza, con i miei sostegni annuali a UNHCR, AIPD, Emergency e Amnesty, col mio volontariato civile sarei dovuta scendere dalla macchina e andare da quei due e chiedergli quale fosse il loro problema, perchè alla loro età e in quelle condizioni dovessero stare lì a frugare nell’ immondizia. Come ci erano finiti lì, così soli da dover andare per forza in giro insieme. E come campassero, chi li avesse mandati a frugare là.
    E invece niente, ho avviato la macchina e piangendo sono andata in ufficio.
    Io credo, davvero, che le vignette di ieri siano state disegnate per me e per quelli come me, che fanno troppo presto a sentirsi dalla parte giusta. Facile dare della bestia a uno che metterebbe trappole nei cassonetti, ma siamo sicuri della distanza che ci separa distanti da lui?

    Zia

    11 Mag 15 at 1:33 pm

  114. Caro Zero Calcare,

    è stato ampiamente dimostrato che, dietro agli scontri di Tor Sapienza, c’era una sapiente regia da parte di alcune associazioni criminali che avevano lo specifico obbiettivo di cerare tensione al fine di controllare il sistema dell’accoglienza a Roma. Anche sugli altri eventi da te desctitti ci sarebbe molto da dire.
    Prendersela, dunque, con qualche idiota commento su FB, mi sembra una eccessiva semplificazione. Inutile dirti che faccio parte di quei cittadini che ogni tanto si sono impegati per migliorare la città e che tu e la Repubblica avete definito come “mostri”. Grazie, questo mi mancava, adesso però finalmente sappiamo chi è il male di Roma. p.s. credo di non essere razzista, mai ho fatto commenti beceri sui social e non ho nemmeno FB!

    Gamma

    11 Mag 15 at 1:56 pm

  115. Caro Zerocalcare, ho acquistato La Repubblica e letto la tua storia breve “La città del decoro”.
    L’ho trovata stupenda. Mi ha ricordato Mauser.
    Sei un faro di sanità mentale e umanità in questa lunga notte di indifferenza e cattiveria che, la storia ci insegna,potrebbe facilmente trasformarsi in una notte di lunghi coltelli.

    Valeria

    11 Mag 15 at 3:35 pm

  116. Maus non Mauser, il fumetto di Art Spiegelman.

    Valeria

    11 Mag 15 at 3:40 pm

  117. A me il fumetto ha fatto un po’ cagare ma spero che tu apprezzi il fatto che non ti scrivo un panegirico viscido e untuoso come Jacopo qui sopra che fa il giro delle sette chiese per dirti che sei una zecca schifosa.

    Comunque non vergognarti mai di quello che fai e soprattutto non stare a giustificarti. Chiunque non viva da mantenuto sa che siamo tutti mignotte pronte a far marchette.

    Marletto C.

    11 Mag 15 at 4:44 pm

  118. Marletto, capisco che se uno fa la mignotta tutto il giorno poi torna a casa stanco e fa prima a buttarla in caciara che a leggere i commenti degli altri fino alla fine e capirli.

    Mi dispiace per te, però in compenso sono certo che Zero ti è grato per avergli detto in tre parole che il suo fumetto ti fa cagare senza fargli stancare gli occhi a leggere un panegirico.

    Jacopo

    11 Mag 15 at 6:20 pm

  119. Michele, leggere i commenti degli ammiratori fanno di Zerocalcare più che un talentuoso fumettista!avanti tutta!!

    eleonora

    11 Mag 15 at 6:30 pm

  120. ZC, a certa gente “in c@@o je entra ma in testa no”, secondo me non si può arrivare a tutti è meglio risparmiare le forze.

    Ste'

    11 Mag 15 at 7:16 pm

  121. Leggendo i commenti mi pare che si perda di vista il nucleo, che è nella vignetta dell’università: il livello del linguaggio in questi anni si è completamente sbracato verso un becero proluvio di contumelie, di minacce, di evocazione di repulisti, e (credo) che questo ZC volesse sottolineare. Sta passanda l’idea che se non si è aggressivi e non si dichiari la pochezza genetica, umana e intellettuale dell’avversario, non si faccia fino in fondo la propria battaglia. Il risvolto nel campo del cosidetto decoro, come ha anche detto, e che le soluzioni proposte siano una lotta all’individuo e non alla problematica: terminiamo il barbone, il punkkabestia, l’immigrato etc etc, invece di lottare la povertà, la mancanza di integrazione, la chiusura di spazi di socialità ed espressione. Sicuri che le citta “ben governate” dalla Lega, che in pratica sbattono fuori il problema dai loro comuni e che se la piangessero gli altri, alla lunga non crei dei castelli fortificati contro cui sbattono i marosi degli esclusi?? siete sicuri che serva solo il decoro a costo di cancellare dalla vista quelli che non reggono il passo??
    Prima che sia stato possibile che intere famiglie fossero sterminate, per anni è passato il concetto che la violenza che contro questi sub umani tutto fosse lecito… è capitato in Armenia, in Ucraina, in Germania, negli USA, a anche qui da noi, senza andare troppo lontano.
    Non facciamo finta di non capire che l’intelaiatura di ciò che è stato l’orrore all’inizio erano solo parole.

    Emiliano

    11 Mag 15 at 7:50 pm

  122. E pure stavolta non solo non c’era più repubblica, pure lo stand dei quotidiani intero, manco uno sciame di cavallette…..ma verrà mai ristampato?

    Papolopipolo

    11 Mag 15 at 10:54 pm

  123. In USA (vivo in California) non si trovano nelle edicole i giornali italiani 🙁

    Piero

    12 Mag 15 at 12:42 am

  124. Ma perché continuate a lamentarvi che non vi arriva Repubblica, visto che già vi hanno messo, più volte, il link al .pdf, e pure aggredisse?
    http://download.repubblica.it/pdf/domenica/2015/10052015.pdf
    Che volete di più?

    Guido

    12 Mag 15 at 3:54 am

  125. Praticamente la grande opera può riassumersi in queste fasi:

    1. Ciao sono Zerocalcare, e anche se supporto attivamente tutto lo zeccame antagonista di sto mondo in questo fumetto ho disegnato un robottino puccioso per dimostrarvi che anch’io amo il senso civico e sono a favore di chi combatte il degrado urbano.

    2. Oh no, su l’internet c’è gente che invoca forni, camere a gas e raid punitivi!! Ho 30anni ma me ne accorgo solo ora!! Fortuna che nell’internet antagonista kontro non si invoca mai Piazzale Loreto (che comunque fu uno splendente esempio di civiltà) e l’uso della violenza contro cose e/o persone. D’altronde io non ho mica scritto un fumetto per difendere i kompagni della Val di Susa ingabbiati per aver bruciato dei macchinari edili. E anche se fosse quella è lotta partiggiana e vabbene. Lo dice anche il mio amico De Luca.

    3. Anche se per una ventura del destino sono andato nel mejo liceo pariolino di Roma, io sono un borgataro della periferia che conosce la strada. Quindi ti posso spiegare come stanno le cose usando anche dei riferimenti ai cartoni animati degli anni ’80.
    Laggente è razzista e non vuole i poveri, che devono stare nelle fogne come le tartarughe ninja. L’idea che tra essere povero e comportarsi con rispetto e decoro e l’essere povero e cagare davanti alla fontana di Trevi ci possa essere qualche differenza nella linea evolutiva dei sapiens non mi sfiora nemmeno. Cioè, bisogna prendersela con la povertà, non coi poveri! Si, lo so che non significa un cazzo, ma ad una retrospettiva di Gramsci farei un figurone.

    4. La mia enorme sensibilità ed arguzia, nonchè la predetta conoscenza della borgata mi permettono di stabilire che i motivi per cui la gente ce l’ha con chi rovista nei cassonetti sono tre: uno psicologico-catartico, uno non serio, e uno idiota del tutto. Cosa dite?? Che a Roma a rovistinare nei cassonetti non sono i poveri ma gli zingari con i suv parcheggiati dietro alla munnezza?? Come sarebbe che non frugano e basta, ma smerdano la strada rovesciando i cassonetti e fregandosene altamente??
    Certo che casapau, salvineeee e carminati non smettono di avvelenare le menti del popolo bue. Meglio organizzare subito un corteo antifa.

    5. Allora, dov’è il mio premio Strega??

    MarioMerolo

    12 Mag 15 at 6:15 am

  126. Un artista ha il dovere morale di trasmettere i messaggi che preferisce nel medium che preferisce, i discorsi da “pubblichi lì allora non ti leggo” è una mentalità veramente antiquata e pseudo-moralista.

    c’è molta meno eticità nello smartphone che tenete in tasca o nel pc che state usando che nel pubblicare su un qualsiasi quotidiano italiano, deal with it.

    Defkon1

    12 Mag 15 at 8:54 am

  127. A chi ha perso la storia, ricordo che si può scaricare LEGALMENTE dal sito della Repubblica, nell’area “La Domenica di Repubblica”.

    Zaku

    12 Mag 15 at 9:17 am

  128. eppure c’è chi si indigna https://www.youtube.com/watch?v=BRREmp8yjWI

    usto

    12 Mag 15 at 9:51 am

  129. A me la storia ha toccato profondamente.
    Il tuo messaggio arriva sempre netto e diretto, sia che parli di indifferenza o di Kobane o de pasta al sugo.

    Condivido appieno la scelta di Repubblica.

    Invece, non condivido la “pubblicità” che hai fatto a quel blog di merda, non in questa opera (perché è evidente che non c’è nessuna critica a qualcuno in particolare se non alle idee ottuse e razziste delle persone), ma piuttosto quando li hai nominati in quell’intervista. Io per esempio non lo conoscevo e vivevo sicuramente meglio!

    Rimani sempre er mejo, grazie Zero

    Stefano W

    12 Mag 15 at 10:22 am

  130. A me quando ci hai il pallino politico civico non mi piace che fai la pubblicità ai blog di quelli che non sono nemmeno fumettariartisti ché tanto poi nemmeno ti pagano e ingrassano, sì ingrassano, sulle nostre spalle. E restano lì, con le loro trippe che ci pesano pure. E mica scendono, no, stanno lì e non scendono! E noialtri dobbiamo andare. E loro non scendono perché quando c’è da attraversare un fiume
    di -scusa il termine- merda, non si vogliono sporcare.

    Sara

    12 Mag 15 at 11:25 am

  131. @Zaku: grazie infinite, stavo già bestemmiando come un turco perché me lo sono perso. Cioè, lo farò lo stesso, perché volevo averla cartacea come tutto ciò che ha fatto Zero e perché la risoluzione fa schifo ar cazzo, ma almeno grazie a te riesco a leggerla.

    Scusate la domanda ignorante, ma ci si può iscrivere ad un blog WordPress in modo da ricevere una mail ogni volta che c’è un nuovo post? Che la roba dell’RSS non l’ho mai capita. L’unico grande difetto di una pubblicazione estemporanea e non regolare è che non so mai quando guardare e capita che mi perdo delle cose come questa.

    Che qualcuno sa se è ancora possibile recuperare una Repubblica di domenica scorsa?

    Jeffrey Lebowski

    12 Mag 15 at 11:52 am

  132. Sinceramente non capisco tutte le polemiche sul fatto di aver pubblicato il fumetto su Repubblica… A me la scelta di zerocalcare è sembrata chiara e tra l’altro anche condivisibile. Repubblica è un giornale che viene letto dall’elettore di centro-sinistra, non necessariamente renziano, ha le sue pecche certo, soprattutto negli ultimi tempi…. ma abbraccia comunque un pubblico con una certa cultura, con cui puoi mettere su un confronto magari anche costruttivo su una tematica molto delicata e che divide quale è quella del degrado cittadino. Se avesse pubblicato su una rivista del suo circuito sarebbe stata una cosa sterile, un’auto celebrazione (e non mi pare proprio il tipo), se avesse pubblicato su un giornale tipo Libero…beh credo che sarebbe stato sempre inutile ma in senso opposto, Repubblica invece è un’occasione di dialogo e di crescita.
    A parte questo a me il fumetto è piaciuto, zero ha sempre la capacità di far riflettere e divertire al tempo stesso. Il puffo grezzo che sta in graduatoria x le case popolari fa morire ma purtroppo è anche espressione di una realtà difficilissima e frustrante che chi vive a Roma come me conosce bene così come tutte le questioni sui centri di accoglienza e i rom… Il fatto è che però Roma è anche altro e fa paura invece vedere quelli che si sentono dalla parte giusta avere certe reazioni o comunque indirizzarle verso chi è più vittima di loro dell’abbandono delle istituzioni aggiungendoci anche l’isolamento sociale…. Mi dispiace per quelli che vivono con tanta rabbia verso il prossimo…e pure per quelli che si infastidiscono dei tuoi riferimenti ai cartoni, sarà che io con bim bum bam e super tre ci sono cresciuta e anche adesso se becco sailor moon su Italia uno me lo rivedo:) quindi non smettere!!
    Grazie sempre!

    Mia

    12 Mag 15 at 2:06 pm

  133. Zerocalcare ha realizzato 6 pagine su Repubblica e ha detto : va bene il senso civico , ma occhio che la società ha accumulato dentro di se una violenza cieca e pericolosa. Poco importa poi se questa violenza sia supportata sempre da azioni corrispettive. Tutto questo in strascico alla polemica con #Romafaschifo (che risponde il lunedì mattina come da copione fra l’altro). Mi pare che rispetto al “senso civico” non si siano affrontati temi come l’occupazione abusiva degli appartamenti, il problema dell’imbrattamento delle facciate dei siti storici e dei palazzi, il problema dei cosiddetti antagonisti che, per esempio, hanno distrutto Milano in questi giorni, e tutta una serie di altri aspetti che erano forse più calzanti. Non mi sarei aspettato un approccio così vago proprio perché, per esempio, sul pezzo di WIRED del 11/2014 alcuni dei temi sopra elencati erano stati trattati in maniera assai più netta. Ho avuto invece l’impressione che stavolta si sia puntato su una facile indignazione verso i “verbalmente violenti” rispetto a chi violento a volte lo è davvero. Mi rendo certamente conto che il problema è complesso. Ma ho avuto una impressione sbagliata? Mi piacerebbe avere anche una risposta, ma mi rendo conto del momento e della mole di lavoro.

    Andrea

    12 Mag 15 at 3:01 pm

  134. Il 10 maggio era la festa della mamma!!!
    Sei pagine sul degrado civico coi puffi…
    Che trisctezza.
    Né manco l’ombra d’un beneamato fiore.
    Siamo alla frutta.

    Egle

    12 Mag 15 at 6:37 pm

  135. Aho’ ma non state a sparare cazzate. Qui Repubblica non sanno neppure cos’e’ ( beati loro ).

    Come faccio a recuperare la cosa ? Qualche anima buona fa un file sharing ?

    Daje raga’ non lasciatemi solo.

    Tolly

    12 Mag 15 at 7:59 pm

  136. Riepilogando.. quello dice che non dovevi scrivere su repubblica, l’altro che non dovevi nominare quel blog.. poi che dovevi prendere posizione più netta sul graffito a ponte mammolo, per non parlare del fatto che non hai speso una parola sul chitarrista di ponte sisto! e i negazione?? eh? perchè nei tuoi fumetti metti i klaxon e i negazione no?
    In pratica vogliono fare la sceneggiatura delle tue strisce e dettare le tue priorità.
    Ma non farebbero prima a disegnare un bel fumetto direttamente loro? così trattano i temi che vogliono?

    alexmaalox

    12 Mag 15 at 9:07 pm

  137. La storia in sé è bella come sempre ma il messaggio è un po’ ambiguo. Ok: le parole sono importanti e lasciare passare ripetutamente determinati messaggi è grave. Però la violenza verbale in rete è ovunque, a volte anche fine a se stessa, o per motivi ridicoli tipo il calcio, per dire. Se tra chi denuncia il degrado c’è chi sbrocca questo non significa che il degrado sia bello. Io adoro Roma, come turista, ma vivo a Genova, e anche qui abbiamo il nostro degrado in zona Porto Antico e abbiamo i rovistatori seriali di cassonetti e Staccapanni della Caritas. E non sono poveri, fidati. Non li scioglierei nell’acido, ok, ma non significa che mi facciano piacere o migliorino la città. E Roma, che visito abbastanza spesso, è messa davvero male quanto a senso civico. Forse un attacco frontale a chi denuncia il degrado lascia credere che a te il degrado piaccia, e sorvolo sulle scritte sui muri. A Genova ballano circa 300.000 Euro annui di pulizia (e noi alle palanche diamo molto peso), non oso immaginare a Roma.

    obamatuasorella

    12 Mag 15 at 9:50 pm

  138. Uriel Fanelli parla di Rebibbia e di Zerocalcare.

    http://www.wolfstep.cc/post/zerocacare/

    Cesare

    13 Mag 15 at 8:08 am

  139. bellissima storia Calcare. Sul fantasma del natale futuro ci hai preso in pieno, è un peccato che se ne rendano conto così in pochi.
    Hai fatto bene a mettere su repubblica, qualunque atomo di cultura elargito ai suoi lettori abituali è cosa ben fatta 🙂

    myrtil

    13 Mag 15 at 10:26 am

  140. Nah, non parla di Zerocalcare. Come al solito Uriel parla dei suoi fantasmi personali. Avrebbe potuto dire le stesse cose partendo da Alice nel paese delle meraviglie o da Avengers: Age of Ultron. Un collegamento l’avrebbe trovato sicuramente.
    Non che a volte non ci imbrocchi, l’importante è non pensare mai che lo faccia volutamente.

    Lorenzo

    13 Mag 15 at 10:39 am

  141. Le parole d’odio non sono mai solo parole. Tutti noi le diciamo e tutti noi dobbiamo prenderci questa responsabilità. E sopratutto il “male” non è mai solo da una parte. Ho letto post di risposta che, ironicamente, dicevano pressapoco “ambè, bravo ze’ che ora grazie a te sappiamo dove sta il male de Roma. Mecojoni”.
    Dobbiamo accettare che dentro ognuno di noi ci sta quel mostro lì. Che poi in alcuni cresca, alimentato da potere o anonimato, è ovvio e chiaro anche a un bombetta di 5 anni.
    Ognuno pensa di essere dalla parte giusta e poi, chissà come mai, l’umanità combina delle robe che neanche il peggiore degli incubi. Il problema è dire cose terribili in buona fede, autogiustificandosi dietro il concetto di giusto e di verità.
    Magari tutti, compresa me, sia chiaro, dovremmo dar più importanza a quel “chi è senza peccato scagli la prima pietra. Che poi si trovi nel Vangelo sticazzi.
    Mo chi vuole si scateni coi “cattocomunista”, “buonista” e tutte quelle altre belle parole che finiscono in “-ista”. Sarà la dimostrazione di tutto quanto sopra.

    Darianna

    13 Mag 15 at 11:05 am

  142. Mi dispiace ma questa storia è qualunquista come poche: “prendiamocela con la povertà non con i poveri”. Ma che razzo vuol dire? Ma chi ce l’ha mai avuta con i poveri… certo a ravanare nei cassonetti sono in massima parte zingari (ergo NON POVERI) che partono ogni mattina in spedizione coi carrelli, ormai lo sanno cani e porci tranne ZC, certo meglio che ravanino lì che nelle cantine del palazzo mio (sono razzista?, peccato che il 90% delle volte di zingari si è trattato, forse non è razzismo ma una questione statistica), poi tanto lasciano tutto fuori per terra ma questo ZC neanche nota, abituato a quartieri tipo Rebibbia…
    Il messaggio finale poi quale sarebbe? Meglio dirsi: “lasciamo perde ce pensa Marino?” Tapparsi occhi e orecchie? ZC oltre ad andare in posti tipo Kobane (tanto di cappello) potrebbe anche – così, tanto per – lustrarsi gli occhi con città pulite e ben amministrate. E finché Roma sarà così, W i blog di denuncia compreso romafaschifo.

    Lolly

    13 Mag 15 at 1:06 pm

  143. Calcare, secondo me hai toppato.

    1) Confondi senso civico, solidarietà e legalità. Tre cose diverse che sono complementari e non si escludono a vicenda.

    2) Se si giudicassero i siti e le organizzazioni solo dai commenti anche il tuo blog ne uscirebbe maluccio.

    3) Se c’hai la tua guerra santa personale contro quelli di RFS a noi ce ne frega poco, e di certo non compro il giornale per saperlo.

    Chiudo con una considerazione personale. Chi rovista nei cassonetti chiaram,ente vive in povertà e andrebbe aiutato dai servizi sociali e di assistenza. Segnalare il fatto alle autorita invece di considerarlo “normale” mi sembra la migliore forma di solidarietà.

    Gab M

    13 Mag 15 at 1:43 pm

  144. proprio tu parli di senso civico…

    merdacalcare

    13 Mag 15 at 2:18 pm

  145. bellissimo racconto Zero! e complimenti per essere arrivato a Repubblica =)
    comunque non farei di tutta l’erba un fascio. non credo che tutti quelli che invocano il senso civico e/o auspicano a una città più bella siano trogloditi violenti o fascisti. A te magari piacciono le scritte sui muri e i quartieri popolari, a tanta altra gente FANNO CAGARE. Il fatto che lo denuncino non vuol dire che siano cattivi.
    Comunque hai fatto bene a sollevare il problema, perché la violenza gratuita e l’ignoranza di quegli sfoghi che è facile trovare nelle sezioni dei commenti di tanti siti, è davvero rivoltante.

    valentino

    13 Mag 15 at 2:23 pm

  146. Accidenti Calcare, l’ho appena letto. Una sola parola: potente. Davvero non riesco a dire altro: è una sintesi potente di tutto il menefreghismo che c’è da un lato e una sorta di follia attivissima dall’altro, che sembra essere l’unica opposizione all’indifferenza. E’ bello sapere che c’è gente ancora che ragiona in maniera lucida e ha il coraggio di scrivere ciò che pensa senza esacerbare i toni. Sei un grande! Sempre!

    Federico

    13 Mag 15 at 3:26 pm

  147. Penso che il tono di alcuni commenti non faccia che sottolineare ancora di più quanto Zero ha espresso nelle pagine su Repubblica. Io vivo in un buco di cittadina di provincia dove c’è una pagina internet in cui i cittadini dovrebbero segnalare ciò che non va. Beh nel giro di un anno é diventata una cosa allucinante, roba che ho quasi paura a sapere che quella gente che scrive e commenta lí, gira anche per strada. Il web amplifica la parte peggiore delle persone e, davvero, da una cosa apparentemente utile viene fuori tutto il marcio possibile. A me tutta sta rabbia cieca, tutto sto senso civico distorto mi inquieta non poco, soprattutto perché vale dappertutto. Il fumetto é su Roma, ma ti giuro che sembrava anche sulla mia città. Aiuto! O_O

    Silvié

    13 Mag 15 at 3:31 pm

  148. Michele, toglimi una curiosità, ma le sempre più frequenti le citazioni colte che colgo nei tuoi racconti sono il frutto del liceo, del centro sociale o della famiglia?

    giovanni

    13 Mag 15 at 5:11 pm

  149. Purtroppo negli ultimi anni Repubblica ha fatto di tutto per starmi sul cazzo, non lo compro e mi sentirei ipocrita a leggerlo da altri.
    Però credo di aver capito l’esigenza di rivolgersi ad un pubblico diverso per lanciare il messaggio.

    Carlo Barranco

    13 Mag 15 at 8:22 pm

  150. Nelle scuole la dovrebbero fare studiare sta storiella, nelle cazzo di scuole. Sta crescendo una generazione di cani arrabbiati che non capiscono neanche perché o verso cosa stanno dirigendo la loro rabbia ottusa, e la spacciano per voglia di rivoluzione. Rivoluzione che consisterebbe nel distruggere chiunque sia diverso, levarlo davanti, sterminarlo, e tornare a fare funzionare il sistema clientelare di voto di scambio/mio cuggino lavora al comune/mio zio l’assessore, in modo da poter continuare a vivere nella squallida maniera che é diventata il costume italiano imperante. Tutti sono incazzati con Berlusconi non perché ritengono immorale, schifoso ció che ha fatto e che fa, ma perché vorrebbero essere Silvio. Silvio (o chi per lui, mi fregacazzi di fare considerazioni politiche in questo contesto) é, in fondo, l’idolo. E’ il barbone, l’extracomunitario, il ragazzetto che viene da famiglie a rischio, il gay… quello é meritevole di odio. Manca la minima morale, il minimo senso civico, etica professionale.
    Questa rabbia da cani infoiati contro la casta é invidia… l’odio vero é verso il piú debole.
    Dovreste vedere quanta gente contenta per i ragazzini pestati nel corteo a Bologna. Un testa di minchia che fa il poliziotto (che avevo, e sottolineo avevo su Facebook perché andavamo alle medie assieme), sotto la foto sanguinante di una ragazzetta che protestava a bologna ha scritto “cosí sta zecca di merda la prossima volta ci pensa due volte ad avvicinarsi a noi”. Ma che cazz’é tutto st’odio?
    Ma qualche stronzo che ha capito che siamo tutti assieme al mondo c’é?
    Boh, non capisco.
    Scusa il pippone, é il primo commento che scrivo, ma ti seguo dalla prima storia pubblicata su XL di Repubblica (che faceva cagare – XL, non la storia – ma era aggratise) e prima o poi dovevo finire in questo enorme calderone di roba che non avrai mai il tempo di leggere 😀

    Nick

    14 Mag 15 at 8:28 pm

  151. Sciallo Zero, non c’è davvero problema se pubblichi su Repubblica.
    Anche Gomorra è Mondadori ma non per questo non ha detto quello che voleva dire.

    Stima e sii libero di fare quello che ti va

    tassovariablie

    14 Mag 15 at 8:34 pm

  152. Calcare, mi spiace ma a sto giro anche secondo me hai toppato.
    Purtroppo vivere e girare tutti i giorni in una città in cui ormai non esistono regole, alla fine ti esaspera.
    E l’esasperazione conduce all’indignazione, come hai fatto giustamente notare.
    Dici “indignazione verso Cosa”?
    Io ti rispondo verso il Menefreghismo.
    In larga parte delle amministrazioni comunali (LOL), ma anche di qualche “povero” che non si limita solo a rovistare nei cassonetti.
    Ci sei mai passato vicino dopo che hanno finito, notando che lasciano tutta la mondezza in mezzo alla strada, fuori dai secchioni?
    A te sembra normale?
    No perché a sto punto chissene frega della civiltà, buttamo la monnezza dal terrazzo che poi passerà qualcuno a raccoglierla.
    E questa è solo una piccola cosa, non mi metto nemmeno a scendere nel dettaglio di monumenti ridotti a discariche, dormitori o pisciatoi, bivacchi ovunque, vie che sembrano diventate dei suk, zone del centro in cui ti fermano ogni 3 metri per chiederti se vuoi un’asta per selfie o un pupazzetto gommoso.
    A te fa piacere vivere in una città così?
    A me onestamente, no.
    E preferisco mille volte uno che si indigna (senza augurare l’uso di acido o tagliole, ovviamente) di uno che se ne frega della città in cui vive, povero o ricco che sia.
    PS – no, non sono di RSF.com 😀 seguo tanto il loro sito quanto il tuo.

    Zerocambiare

    15 Mag 15 at 11:43 am

  153. Facce un libro co tutti sti commenti. Alcuni so bellissimi.

    Uno

    15 Mag 15 at 6:24 pm

  154. Librati oltre, presto. Il passato è passato.
    Ci sono cose che non meritano di occupare la memoria.
    Dobbiamo perderle per trovare un’altra via.

    Sigismundo

    16 Mag 15 at 12:10 pm

  155. Defkon1

    16 Mag 15 at 3:21 pm

  156. Quanti commenti discordanti! Direi che hai scritto qualcosa che ha fatto proprio discutere. Molti commenti “contro” mi sembra abbiano frainteso, e si siano fatti fuorviare dalla questione del rovistatore nei cassonetti e non dalla questione “indifferenza” o “violenza” (anche solo verbale) e che quest’ultima non è affatto innocua.

    stefano

    16 Mag 15 at 6:06 pm

  157. Grazie Zero.
    Erano 10 anni, dal liceo, che non trovavo un autore, o anche solo un qualcosa, che mi stimolasse a PENSARE.
    Non scrivi una soluzione. Forse anche le premesse sono da rivedere. Ma fai pensare.

    E così mi vien voglia di raccontare una storia personale.

    Viaggio in California di un anno fa, per lavoro.
    Mondi accavallati e separati: aziende da quasi trillion dollar e povera gente disperata.
    Dall’albergo al supermercato, 200 metri in cui il mio occhio vede solo lo sporco per terra, il mio naso la puzza di fritto, il mio corpo la lattina lanciata addosso da una barbona impazzita. Zona bella della città, eh.
    Ma non con l’occhio di chi dice “che schifo ripulissero tutto e ammazzassero quel barbone”.
    Con l’occhio di chi, senza nessuna pretesa di superiorità, pensa “qua c’è un problema, grande. Stramaledettamente grande. Molto più grande di tutti noi”.

    Perché Apple ha 100 billion in cassa, e a 500 metri dalla sede di Cupertino si vedono queste cose?

    Perché Mountain View è una “città di Google” e una persona deve aver paura a camminarci quando il sole tramonta?

    Perché basta un sottopasso per passare da un bellissimo quartiere con prati tagliati e steccati, a un mondo di catapecchie?

    Il demone della rabbia disegnato da Zero è solo parte del problema.
    Il demone più grande è la dannata stupidità umana che non è capace nemmeno di scambiarsi un sorriso.
    E’ quella che, in quel mio viaggio che ho raccontato, era rappresentata da un grassone che acquistava 10 pacchi della stessa disgustosa, grassissima e zuccherosa soda al gusto dinonsocosa, perchè era “on sale 10x”. Mentre fuori un disperato si fa una canna bighellonando sotto un cartello con scritto “vietato bighellonare” (tutto vero).

    Sembra assurdo.
    Eppure è lo specchio della sofferenza. Una cosa totale, totalizzante.

    Il barbone non è diverso, “altro”, lontano. E’ parte di noi come noi di lui.

    Io la vedo così.
    Bisogna andare oltre al senso civico.

    m.

    18 Mag 15 at 11:08 am

  158. Sei un grande, dopo anni di storie fantastiche ne hai fatta una che non mi è piaciuta, finalmente ho scoperto che non sei un extraterrestre. bellaaaa

    Giacomo

    18 Mag 15 at 4:42 pm

  159. zero, siccome incontri migliaia di persone non pretendo che ti ricordi di me.

    sono quella che giovedì al salone ti ha seguito con 11enne in dotazione alla lezione agli studenti, allo stand per il disegnetto (seconda, dopo la tizia alta magra e figa di cui sicuramente ti ricorderai di più 🙂 e pure al dibattito con fontana (praticamente una stalker).

    volevo dirti tutte le parole che dico a mia figlia per educarla ad essere una persona GENTILE si riassumono nelle tue pagine su repubblica. per questo sono felice che ti legga.

    volevo dirti anche che è stata una delle migliori giornate di ferie prese ultimamente e che so che non bastano due minuti per dire di conoscere una persona ma i tuoi disegni parlano di te. e anche i tuoi gesti, il tuo esserti alzato a salutarmi (per l’età e il ruolo istituzionale di mamma, temo), il tuo non sapere bene dove guardare durante la lezione, la tua educazione, il tuo non prenderti sul serio per tutto ‘sto casino che si sta montando su di te parlano di te.

    dopo woody allen, dopo hitchcock c’è zerocalcare!

    grazie, ti abbraccio

    ps.: certi video di te che giri con la camicia azzurra aperta non so mica se sono legali. e comunque non lamentarti se prima o poi una sdraia sul tavolo e ti limona contro la tua volontà tra un disegnetto e l’altro.

    barbara

    19 Mag 15 at 9:05 am

  160. “questa cosa qua , all’indifferenza gli fa 7 a 0”.
    la domanda è : crea più danni l’indifferenza o il mostro dell’indignazione violenta?

    credo che il mostro I.V. serva, alla gente che lo alimenta, per sfogare tutto il miscuglio di (elenco esemplificativo): frustrazione-smarrimento-violenza subita-impossibilità di compiere scelte libere-prelevi forzosi di denaro sudato per nutrire un sistema corrotto etc etc… come al topo dell’esperimento di Laboirit serve un altro topo
    ( https://www.youtube.com/watch?v=6RgUHSai4JY
    qui riassunto dal grande Balasso

    In che misura tale mostro può influenzare altri individui nella scelta di quello che pensano? Secondo me può fare radici solo in chi è pervaso da ignoranza ( che ignora..)

    sorge quindi spontanea la vera domanda: quanta ignoranza dilaga nel paese?

    Ai posteri l’ardua sentenza.
    Calcare fai bene a denunciare il mostro I.V. perchè se l’indifferenza passa per definizione inosservata fà sicuramente meno danni che l’indottrinamento alla violenza come concime su terreni fertili.

    La tua striscia meriterebbe di essere inserita in un programma scolastico del liceo come spunto per riflettere. se solo la scuola fosse ancora un luogo dove esercitare le menti a riflettere.

    da una che a scuola ha imparato molto tranne che a scrivere ( così mi tutelo da inutili attacchi sulla costruzione della frase ) =>

    signorina Calindri

    19 Mag 15 at 12:11 pm

  161. Mi è piaciuto moltissimo, bravo Calcare!

    Luigi

    19 Mag 15 at 12:44 pm

  162. Grande Calcare, grazie. Nonostante io sia (quasi) di Roma Nord.

    Se può servirti un generatore d’obbiezioni, sono cintura nera.

    Doc

    19 Mag 15 at 10:14 pm

  163. Grande Calcare. Grazie nonostante io sia di (quasi) Roma Nord.

    Se ti potesse servire un generatore d’obbiezioni , sono cintura nera.

    Doc

    19 Mag 15 at 10:17 pm

  164. Ho comprato tutti i tuoi libri e come autore ti stimo tantissimo però questa tua discesa in politica non credo sia una buona idea.escludo l’acquisto di repubblica.

    andrea

    19 Mag 15 at 10:30 pm

  165. ZC, come diceva il Moai che hai disegnato, “Governare gli italiani non è difficile, è inutile”. E tu con la tua striscia piuttosto ipocritina ne sei la perfetta dimostrazione. Continua a guardare la pagliuzza invece delle travi, che prima o poi dall’occhio ci finiranno in ben altro posto. Evidentemente se ancora hai confusione su cosa sia il senso civico vuol dire proprio che ne sei privo, alla tua non più tenera età ormai… Pur avendo comprato i tuoi libri, non mi piace quando inserisci messaggi politici (e sinistroidi) più o meno subliminali, ma ovviamente altri ci sguazzano e tu sei libero di scrivere ciò che vuoi, ci mancherebbe. Saluti.

    Lolly

    20 Mag 15 at 1:59 pm

  166. A parte che zero fa politica da sempre attraverso i suoi disegnetti e non solo. Se ve ne siete accorti solo ora forse una revisione ai neuroni la farei.
    Ma in ogni caso che problema avete ? Non può parlare di politica perché fa fumetti ? E quindi chi sarebbe titolato a farlo ? E comunque zero oltre ai disegnetti ci mette la faccia.

    E’ il personaggio del momento (e spero per moltissimo ancora) e probabilmente gli stanno piovendo offerte da centrodestrasinistra. potrebbe sedersi su una montagna di dobloni se volesse e invece continua ad andare in giro a dire quello che pensa, anche se in questo momento non gli converrebbe.

    La cosa su repubblica andrebbe fatta vedere nelle scuole perché dalla banlieu di padanialand posso testimoniare che ‘ste minchiate contro i poveri (anziché la povertà) comincio a sentirle anche in bocca ai bambini.

    zero ti inviterei a mie spese a parlare nella scuola di mia figlia, ma in questo momento non posso allevarmi un’ulcera e nemmeno tu.

    ps.: scusa la difesa d’ufficio, so che non ne hai bisogno, ma m’è partito l’embolo.

    razmataz

    21 Mag 15 at 10:19 am

  167. sarebbe stato bello anche poterlo leggere swul tuo blog, diseni bellissimi complimenti

    enio

    21 Mag 15 at 11:30 am

  168. Arrivo tardi perche’ stavo in giro ma arrivo… e mi e’ piaciuto molto il fumetto su Repubblica! Non importa dove pubblichi ma l’importante e’ che hai delle buone idee e le esprimi..

    Giupy

    21 Mag 15 at 3:15 pm

  169. Per chi se lo fosse perso (o non gli frega di comprare Repubblica) qui il pdf: http://download.repubblica.it/pdf/domenica/2015/10052015.pdf

    alex

    21 Mag 15 at 6:53 pm

  170. ebbeh deve magna’ tofu e satan per i prossimi trecentocinquantanni, eh questi ciofani dal cuove puvo
    ao’ nun disegnerotti mai pe na testata meinstrim ma me pagano morto ddeppiu’ che pe sta a fa ride voaltri pezzenti aoooooooooooo’

    Luigino

    22 Mag 15 at 5:31 pm

  171. Zerocalcare non ha in precedenza mai voluto fare politica coi suoi disegni(per sua stessa ammissione).il fatto che abbia cominciato non toglie nulla al suo grande talento,a me non piace ma è solamente la mia opinione è in democrazia è legittimo.il fatto che il signor razmataz consigli una revisione neuronale a chi non la pensa come da copione è quantomeno preoccupante.questo è un forum dove esprimere opinioni e non mi pare il caso di insultare nessuno.

    andrea

    23 Mag 15 at 3:37 pm

  172. Dunque anche questa tua storia suscita dibattito,
    se vogliamo pure didattico…ma a me non è piaciuta. E’ uno zuppone e non è da te.
    Coi poveri e la povertà non c’entra nulla e nemmeno col senso civico, è una storia dedicata alla misria. Non generalizziamo: un conto sono i poveri e un conto sono i miseri.
    I poveri hanno la loro dignità e ci tengono a mantenerla. Invece i miseri, della dignità se ne sbattono e tengono solo al decoro: gretti, meschini, tapini…. ma senso civico de ke?
    La povertà non è sinonimo di meschinità e la dignità umana è una cosa molto diversa dal decoro.
    Se come dici, da che ti è arrivato il coccodrillo a casa hai consapevolezza di essere diventato adulto, quando affronti temi delicati non credere di cavartela con sei paginoni, tre puffi, un moai e Bertolt Brecht.

    Mesquita

    23 Mag 15 at 8:29 pm

  173. andrea, intanto sono una signora ma giustamente non puoi saperlo.

    mi scuso se sono stata un po’ aggressiva ma come ho detto mi è partito l’embolo (non è una giustificazione).

    proprio ieri in ospedale da mia mamma ho sentito una signora protestare perché lasciano dormire i senzatetto nell’ingresso dell’ospedale (adesso ci sono 20 gradi, in inverno li lasciamo morire per strada ?). posso dire che sono schifata da queste dichiarazioni o sono aggressiva anche così? ovviamente ho litigato pure in ospedale. con mia madre intubata che mi voleva menare.

    lo so che zero non ha mai fatto ufficialmente politica attraverso i suoi disegnetti. lo seguo da sempre. ma per me politica non è (solo) dire io voto x, è anche prendere una posizione rispetto a certe tematiche. zero non si è mai nascosto, ha sempre detto da dove viene e quali sono i suoi valori.

    mi ricordo una storia sui ceffoni presi dalla forestale durante il g8, ad esempio. o la tirata su romanzo criminale (che pure gli piace) fatta al ragazzino delle ripetizioni. o la battuta sulla misoginia della storia di barbablu o sulla bambina serena felice che il marito immaginario non l’ha battuta per la pasta scotta.

    per me quello è fare politica. anzi, c’è più politica in una battuta di zero che in un editoriale di qualcuno ritenuto più titolato di lui a farlo (magari lo penso solo io e zero non si riconosce in questa affermazione. in questo caso scusa ze’).

    ps.: messaggio personale per michele (ed eventualmente cancella pure il ps). non c’è bisogno che tu mi risponda in maniera articolata ma dimmi solo che NON hai smarrito la busta che ti ho dato venerdì al wired fest perché c’erano cose che ritengo sia meglio non girino. il mio account ti è visibile vero?). basta un no, non l’ho persa e posso tornare a respirare 🙂

    razmataz

    25 Mag 15 at 8:37 am

  174. razmataz revisionati tu i neuroni che pur di arruffianarti ZC (visto che gli molli le buste) lo difendi (disinteressatamente, non sia mai…) arrampicandoti sugli specchi e citando il solito episodio da libro Cuore che son capaci tutti a tirar fuori al momento opportuno… che cavolo c’entra poi. Confondi pure la politica con le opinioni e sia pure, manco ci perdo tempo con te.

    ZC si sta (troppo) politicizzando nelle sue strisce, come ho già detto affari suoi ma certo corkavolo che gli compro il prossimo libro. Come ha scritto Mesquita (che quoto integralmente) o altri (tipo “sensocivico”), ZC jobba a fare il maturo e/o l’immaturo a seconda della convenienza. Mo’ basta. Se vuole scrivere in maniera matura di temi importanti, coerenza e logica esigono che affronti gli argomenti in cotal guisa, sennò le critiche (o insulti) se le becca tutte e pure giustamente a parer mio. [Qui ha sbagliato e di brutto anche, c’è poco da cianciare, visto che non ha beccato la solita sequela di complimenti se non dal suo fandom.]

    Altrimenti ci sono sempre gli zombi o i Cavalieri dello Zodiaco, temi che – senza offesa – mi sembrano più alla sua portata.

    Lolly

    25 Mag 15 at 12:30 pm

  175. Se c’è una cosa che non ho mai fatto, è cambiare quello che mi va o non mi va di raccontare a seconda del consenso che riceverà.
    Io faccio le cose che mi va di fare, nel modo in cui mi va/sono capace a farle, quando mi va di farle.
    Il giorno che mi censuro perché senno uno non compra il mio prossimo libro torno a cronometrà le file in areoporto, in grande serenità e in pace colla coscienza mia. Ciao.

    zerocalcare

    25 Mag 15 at 6:44 pm

  176. non vuoi perdere tempo con me ma ci spendi 5 righe.
    nella busta non c’erano soldi.
    non mi voglio arruffianare nessuno, lui sta a roma, io a milano. pensi che voglia farmi fare un disegnetto sul muro di casa?
    io mi sono scusata per la mia aggressività, magari potresti farlo anche tu, il senso civico è pure questo.
    e mò chiudo perchè trovo questo scambio poco interessante per il resto del mondo e anche per zc

    razmataz

    26 Mag 15 at 8:38 am

  177. Calcare, io lo capisco che col blog ci mangi poco, pero’ e’ pure dal 7 aprile che non esce piu’ una storia qui. Che vuoi fare di sto’ blog, usarlo solo per pubblicita’? =p

    Riccardo

    26 Mag 15 at 2:00 pm

  178. Ennò!
    Riccardo: sono 10 (dieci) giorni che qui, dopo un combattimento duro ma proficuo tutti noi, insieme con il grandissimo Zerocalcare (e sottolineo grandissimo perché per poterlo definire immenso è ancora troppo giovane) abbiamo sconfitto la pubblicità. E’ mai possibile che tu non te ne sia ancora accorto?

    Andrus

    26 Mag 15 at 4:11 pm

  179. Eddai che palle , pubblica qualcosa sul blog. ti pare che mo di lunedì la gente si va a leggere Morandi che risponde ai commenti su Facebok?.. che poi mo che ci penso manco rispondi ai commenti! Che ti pensi meglio di Morandi? L’hai mai scritto “fatti mandare dalla mamma” tu?
    Mo metto in giro la voce che sei un mangiamerda così magari rispondi ai commenti e pubblichi qualche storia sul blog. Però magari sei troppo impegnato a fare colazione nei bagni di termini! Un amico di mio cugino mi ha detto che ti ha visto per sicuro mentre uscivi dai bagni di termini con un bavaglino alla gola e sporco al lato della bocca!

    Dario

    26 Mag 15 at 5:44 pm

  180. Razmataz ti stimo! Intanto per il nick! Poi per il contenuto dei tuoi post con cui mi trovo pienamente d’accordo. Perché te lo scrivo? Perché per uno che ti infama per quello che dici c’è sempre un altro che ti appoggia. E’ questo fare politica. Dire qualcosa che crediamo sia meglio per la POLYS in cui viviamo. Calcare è politicissimo, eppure non è partitico… come solo gli artisti sanno fare manda messaggi che non sono inquadrabili limitatamente a un partito. Forse a un vasto schieramento, ma grazie al cavolo, che con Berlusconi-Salvini-Meloni le idee di Zero abbiano poco a che fare lo si può evincere semplicemente dal fatto che frequenta i centrisolciali, no? Comunque Lolly, la copia che non compri tu la comprerò io, e la regalerò a qualcuno.

    stefano

    26 Mag 15 at 8:45 pm

  181. E’ incredibile come tutti si siano dimenticati cosa significhi essere “di sinistra”.
    E’ incredibile che oggi si creda che essere di sinistra voglia dire difendere il diritto a dormire sulle panchine e a frugare nella monnezza. Questo non è di sinistra: è pelosa carità cristiana.

    Essere di sinistra significa INCAZZARSI a bestia per la gente costretta a dormire nei parchi e a mangiare nei cassonetti, significa considerare ciò l’esempio più fulgido del degrado di una società schifosa che distrugge le persone che non ce la fanno.
    Essere di sinistra significa PRETENDERE che nessuno dorma più in terra e mangi monnezza, significa sputare su questo sistema marcio.

    Invece no: la nuova sinistra Repubblichina si è dimenticata della giustizia sociale e della forza con cui la si rivendicava, sostituendola con l’accettazione della povertà e della miseria e ipocrite coccole ai miserabili.

    Meditate su come vi hanno ridotti, e poi immaginate Pertini cosa avrebbe detto. Dubito si sarebbe appellato al sacro diritto di frugare nella monnezza e dormire in terra.

    Barbara

    27 Mag 15 at 10:02 am

  182. Io sono povera, sto bene povera, non voglio sussidi e non voglio diventare ricca.
    Sinistra e destra una miseria! E ke uno non può essere povero per scelta?
    Dormire per terra fa bene, Barbara: prova anche tu!
    Ai cassonetti trovo molte cose utili, le uso e sono per la valorizzazione estetica dell’immondizia.
    Mi affascina il rottame, considero lo scarto, il rifiuto, i detriti metropolitani, l’espressione dello scisma malinconico che al presente segna l’orizzonte di tutti. E nella dilagante e compatta insensibilità dell’igienismo contemporaneo (che inesorabilmente smaterializza e spegne ogni entusiasmo per ogni materia viva) trovo che rovistare dentro e intorno ai cassonetti sia una delle poche esperienze del bello che oggi restano all’essere metropolitano. Anzi -dopo la nascita- è un’esperienza fondamentale perché consente di superare l’orrore dell’espulsione in un mondo ignoto, attraverso l’ascolto delle mute confidenze dei rifiuti.

    Anna Chiara

    27 Mag 15 at 3:31 pm

  183. Calcare, sicuramente uno dei tuoi lavori migliori.
    Complimenti. Sei un grande.

    Luigi

    28 Mag 15 at 8:46 am

  184. ZC, anzitutto grazie per la risposta, anche se ovviamente nessuno me compreso ha mai pensato che scrivi SOLO per il consenso (anche se immagino i libri non te li fai pubblicare per tenerti le copie a casa). Vorrei chiarire che semplicemente da te io (come lettore) mi aspettavo (aspetto?) strisce meno politiche e più divertenti, tutto qui. Come i vecchi episodi che stavano sui “vecchi” Classici Disney, molto più godibili di quelli attuali perché senza tempo…. e come le tue VECCHIE strisce del resto. Se devo leggere autori politici(zzati) ce ne sono fin troppi e amen non mi piacciono, anche perché odio le semplificazioni che – forzatamente – un fumetto di poche strisce può apportare, cosa che hai dimostrato (involontariamente?) anche tu con questa tua ultima storia un po’ troppo perbenista-radical-chic, che non mi sembra sia stata poi così condivisa dal tuo pubblico visto che punta al dito e non alla luna, nonostante secondo te sia il contrario: sei andato proprio off-target. Comunque ti stimo lo stesso, sia chiaro, come tutti quelli che scrivono qui dal momento che… appunto scrivono qui! Puoi ANCHE sbagliare, per tua fortuna… come tutti noi. PS: mi dispiace la tua polemica con RFS che stimo altrettanto, ma evidentemente qui stiamo proprio su due galassie diverse.

    Lolly

    28 Mag 15 at 10:37 am

  185. Letto. Bellissimo, davvero. Complimenti (ormai le imbrocchi tutte! 🙂 ), e in bocca al lupo per il premio Strega!

    Laura

    28 Mag 15 at 10:51 am

  186. Ciao Zero,
    sono un tuo lettore da tempo, apprezzo profondamente i tuoi lavori e i tuoi libri sono tra i miei acquisti più cari degli ultimi tempi, ma questa volta volevo scriverti per dirti che secondo me c’è qualcosa di sbagliato nella tua posizione.
    Il tuo fumetto di Repubblica, giustamente, si concentra sui commenti più beceri e populisti ai post di Romafaschifo, e su questo mi trovo d’accordo: chi dice “io a quelli gli darei fuoco” mi spaventa per l’aggressività semplicistica delle posizioni che esprime.
    Ma la polemica tra te e il blog di Romafaschifo non nasce da questo: nasce da una tua dichiarazione per cui i mali di Roma andrebbero “da Mafia Capitale ai palazzinari a Romafaschifo”. Cioè, Romafaschifo sarebbe uno dei mali centrali di questa città? E qui proprio non ti seguo. Mi sembra un’uscita simile a quella dell’avvocato di Johnny Stecchino, per cui il peggior male di Palermo è “il traffico!”. Vuoi davvero inserire un blog di denuncia – i cui commenti qualche volta sfociano nella becera violenza verbale – tra i peggiori mali di questa città? Tu vivi in una periferia, io ci ho vissuto – al Prenestino, vicino al Raccordo – per più di trent’anni, e anche adesso vivo in questa città che sempre di più mi respinge e devasta la mia pazienza. Devo chiudere gli occhi ogni giorno per non vedere esempi macroscopici di menefreghismo, maleducazione, violazione non delle leggi ma delle norme più elementari del vivere comune. E devo chiudere gli occhi per un motivo semplice: io faccio parte di tutto questo. Non sono meglio degli altri, ci provo ma non ci riesco sempre. Questa è una città morente, Zero, una città fintamente accogliente ma in realtà il luogo più indifferente del mondo occidentale: la risposta standard a ogni osservazione è “se non ti sta bene te ne poi pure annà”. E questo sempre, in ogni momento della giornata: dalle cacche dei cani non raccolte, alle auto in seconda fila che ti bloccano, alla metro B che per frequenza, igiene e graffiti farebbe schifo a un paese in via di sviluppo, a chi passa per i tornelli mettendosi a trenino dietro di me, alle tonnellate di cartacce e sigarette che svolazzano quando esco dalla fermata, agli scempi edilizi che vedo ogni giorno (dovuto obolo a speculatori e archistar), alle inefficienze di tutti i livelli della burocrazia locale, al sorrisetto di sufficienza che vedi sul viso di quelli a cui dici queste cose. E non parlo, per carità di patria, di tutte le violazioni più elementari delle leggi e delle norme fiscali da parte di chiunque possa farlo. In queste condizioni anche a me viene il momento del veleno, dell’incazzatura senza se e senza ma, da “Un giorno di ordinaria follia”: poi penso che anch’io qua e là ho fatto qualcosa, ho superato un limite di velocità, ho lasciato la macchina in seconda fila, non ho fatto come si deve la raccolta differenziata. E allora mi trovo come unica possibilità quella di scivolare nella rassegnazione, almeno finché non troverò la scusa per “annammene”.

    Marco

    28 Mag 15 at 1:22 pm

  187. irene

    29 Mag 15 at 9:35 am

  188. 190esima!

    a marco : Quando però scopri che chi gestisce il blog (RMFS no ZC) lavora per Cuccia, quindi Astaldi, quindi costruttori Metro C etc etc etc due domande te le fai no? Il blog “contro i poteri forti” scopri che lavora per i poteri forti…

    vedimpo’: http://www.dinamopress.it/inchieste/cosa-fa-davvero-schifo-a-roma

    http://www.dinamopress.it/inchieste/20-sfumature-di-schifo-le-inesistenti-risposte-di-romafaschifo-alla-nostra-inchiesta

    sora cesira

    29 Mag 15 at 1:19 pm

  189. Ciao Sora,
    letti i link, grazie per la segnalazione. Che devo dirti se non che questo mi fa cadere ancora di più le braccia? Questo rientra nel riferimento agli speculatori che facevo prima. Non credo che però la cosa invalidi più di tanto la mia riflessione, anzi se possibile me la conferma: la critica al blog fatta da Zero non si riferiva alla possibilità (ovviamente da verificare) che questo fosse legato a qualche costruttore, ma al fatto che le denunce del blog fomentino la rabbia cieca di qualche minus habens. Ora, posto che i minus habens hanno bisogno davvero di poco per scatenarsi, è su questo che non sono d’accordo: le denunce del blog riguardano problemi urticanti ma evidenti della nostra città, e la possibilità che il blog sia più “tenero” su altri argomenti non rende gli altri più accettabili. Io avevo seguito per un po’ la pagina web ma poi me ne sono andato per un motivo: su ogni segnalazione c’era sempre qualcuno che scriveva: “eh, e questi sono i problemi? guardate invece !”
    Grazie comunque per l’informazione, ciao
    Marco

    Marco

    29 Mag 15 at 2:18 pm

  190. a sora cesira: prima di tutto i link non fungono. Poi anche se fosse, ti risponderei che preferisco qualcuno che denuncia le cose che non vanno MENO quelle da cui dipende (ammesso e non concesso che sia così) a chi non denuncia PER NIENTE e per il quale magari i problemi si eliminano semplicemente rendendoci ciechi o non evidenziandoli o spostandone l’asse sul “politically-correct”.

    Inoltre mi sembra questo tanto bistrattato blog (RFS) dica spesso e volentieri cose condivisibili, portando anche esempi fotografici di ciò che avviene – per converso – in città migliori di Roma (perché tutti vogliamo che Roma migliori, o no?), quindi è anche propositivo e non SOLO polemico.

    Giustamente poi l’incaxatura ci sta tutta, visto che IO lavoro e pago una fracca di tasse da anni ad amministrazioni locali totalmente inefficienti e truffaldine… per dirne una ho faxato a Marino – all’ufficio competente (erano TENUTI a rispondermi entro 30 giorni come da LORO STESSI enunciato sul sito del Comune) per sapere se ALMENO quest’anno avevano intenzione di fare la disinfestazione contro la zanzara tigre. Aspetto ancora una risposta da questi soggetti…

    Certo se poi per qualcuno il problema è una parolaccia su un blog e non il fatto che questi tizi rubino soldi a tutti noi, allora l’incaxatura è doppia.

    Lolly

    29 Mag 15 at 2:47 pm

  191. Regà, non so come dire: io la mia opinione l’ho espressa in quel fumetto, punto. Non è che ho molto altro da dire.
    Non voglio evangelizzare nessuno, non voglio convincere nessuno, PER ME quella roba è il male. Anche Salvini denuncia un malessere reale, anche i peggiori gruppi neofascisti lo fanno, anche le suore carmelitane e pure al bar sotto casa mia la gente si lamenta. Il modo in cui lo fanno, le cause che indivudano e le soluzioni che avanzano per me qualificano quell’indignazione e modificano il mio giudizio. I toni di quei blog (non solo nei commenti, spesso anche nei post stessi) soffiano sull’odio e propongono un modello di società che per me è peggiore di quello che dicono di combattere. E per quella che è la mia scala di valori e di priorità, la guerra tra poveri a Roma fa molti più danni dell’ambulante al semaforo o della scritta sui muri, verso cui vengono usati toni e e espressioni che per me sono semplicemente irricevibili (posizione che viene dipinta a seconda dell’interlocutore come cattolica-perbenista o da vandalo black bloc sfasciacarrozze, metteteve d’accordo).
    Che ve devo di? Io la penso così, è una questione che mi sta a cuore, e se faccio un fumetto su Repubblica parlo di quello, non di quanto è difficile infilare il piumino nel copripiumino, pure se è più divertente. Perché a seconda del supporto mi interessa dire cose diverse (il blog è diverso dai libri che sono diversi dalle riviste settoriali che sono diverse da un quotidiano). E se questa cosa mi fa perdere 10.000 lettori che mi leggono solo se li faccio ridere e che considerano oltraggiosa la mia posizione su questo tema, PAZIENZA. E non perché io sia così presuntuoso da pensare che tanto molti altri mi seguiranno, ma perché piuttosto che essere ostaggio di una situazione in cui devo compiacere chi la pensa in maniera opposta alla mia, preferisco VERAMENTE tornare in areoporto o alle ripetizioni o alle traduzioni.

    Se qualcuno sta a suo agio con quella roba, benissimo, uno può decidere se leggere quello che scrivo o meno, mi fa piacere se mi dice cosa ne pensa, anche in caso di giudizio negativo, ma mi pare evidente che non può sindacare su COSA devo scrivere, no?

    zerocalcare

    29 Mag 15 at 3:33 pm

  192. Ciao Zero,
    ci mancherebbe altro che tu dovessi farti imporre le idee da chi la vede diversamente…si tratta solo di uno scambio di opinioni. A me quel sito faceva venire il groppo allo stomaco, anche se per motivi diversi da quelli per cui non piaceva a te, ma non lo ritenevo e non lo ritengo uno dei mali più grandi di questa città. Purtroppo per quelli secondo me bisogna cercare altrove (e senza faticare troppo!). E comunque tutta questa discussione mi ha offerto lo spunto per vedere la cosa anche da un altro punto di vista. Quanto a non comprare i più i tuoi lavori perché su questo tema non sono d’accordo con te beh, manco per scherzo!

    Marco

    29 Mag 15 at 4:09 pm

  193. Penso che valga la pena cercare di rispondere a Zerocalcare e alla sua striscia (di rigorosa proprieta’ del quotidiano “la Repubblica”). Cerco di provarci. Zerocalcare, in modo moderno, cerca di radere al suolo lo scopo finale di un sito come http://www.romafaschifo.com; egli non esita a definire “trascurabili” i mali che vengono, a mio avviso, doverosamente segnalati. Vorrei cercare di essere rapido nel definire Zerocalcare: la sua critica non e’ affatto nuova, al contrario e’ decisamente vecchia e nota. Egli, magari senza esserne a conoscenza, (cosa che mi appare assai probabile), e’ un classico comunista leninista. Zerocalcare scrive sui muri e auto-definisce la sua opera “abbellendo evidentemente l’ambiente”; sottolineo “evidentemente”. Caro Zerocalcare quel muro qualcuno lo ha pagato e altri lo hanno costruito: non e’ tuo. Ma Zerocalcare questo no lo sa; il muro sta li’, basta e’ di tutti noi: “in comune”. Allora e’ pure di Zerocalcare! Ma ovvio! Che non lo sapete che la proprieta’ privata e’ un furto? Noi siamo anarchici. Il fatto e’ che Zerocalcare e’ anarchico con i soldi altrui; in Italia si declina cosi’, che ci volete fare?
    Zerocalcare e’ allergico al “”senso civico”; lo chiama “una religione”. Egli ha superato, sullo slancio della sua mente sopraffina, Kant e la Ragion Pratica. Kant ci diceva che la Legge Morale e’ dentro di noi: Uomo, non fare finta di nulla, non nascondere la testa nella sabbia; tu sai che hai una Legge dentro di te, seguila. Ma Zerocalcare se ne frega di Kant, figuriamo: e’ piu’ avanti. Zerocalcare scrive sulle vetrine che negozianti reazionari si sono pagati col sudore della fronte per farsi una vita dignitosa e crescere i figli; ma a lui non interessa: sono “dettagli”.
    Io vivo all’estero da anni e pochi giorni fa sono tornato a Roma. Amo questi siti di denuncia perche’, a poco a poco, si puo’ tentare di ricostruire una vita civile. A Via Aurelia ho letto un cartello: “basta morti su Via Aurelia”. Caro Zerocalcare tu non lo sai ma a Via Gregorio VII e Via Aurelia si muore molto facilmente sulle strisce pedonali; e’ una tradizione rionale Da quelle parti circola tuo cugino: Zerofrenare; anche lui e’ un anarchico del Codice della Strada. La sua guida e’ molto piu’ bella e ardita della grigia guida di noi borghesi. Lui se ne frega, in fondo la strada e’ di tutti e se un pedone la attraversa mentre Zerofrenare passa … e che ci volete fare? E’ un dettaglio, in fin dei conti. Facciamo cosi’: voglio invitarti a cena; passa da me quando vuoi, basta attraversare due o tre strisce pedonali.

    Sor Pampurio

    29 Mag 15 at 6:41 pm

  194. Complimenti a Zerocalcare per la pazienza, l’educazione e il rispetto che ha nei confronti dei suoi lettori.

    L’ultimo commento di Sor Pampurio lo trovo agghiacciante, a tratti delirante ma anche buffo. Buffo nella sua meschina invettiva che arriva a scomodare addirittura Kant.

    Sor Pampurio, posso dirle sinceramente che si vede, dall’astio che trasudano le sue parole verso ZC, che è un fervente amante di quel blog?A tratti ne ricalca pure lo stile di scrittura. Deve piacerle davvero tanto. Inoltre lei afferma di vivere all’estero ma mi ha sconvolto il fatto che sappia addirittura dove circoli il sedicente “cugino” di zerocalcare. Per non parlare della grettezza quanto l’idiozia del paragone che ha cercato di far passare. Le inferenze analogiche devono essere utilizzate con prudenza e cautela, sa chi lo sosteneva?Kant. Nel suo caso però non si tratta nemmeno di un discorso logico, ma di un’accozzaglia di demagogia,conclusioni arbitrarie, frasi pretestuose che manifestano solo la sua INTOLLERANZA verso chi non la pensa come lei.Espresse con una boria e un’arroganza indicibili.

    Io ho apprezzato molto “La città del Decoro” perché tocca una questione che mi sta profondamente a cuore:il linguaggio.”Il linguaggio è la veste del pensiero”. Il linguaggio non solo dice delle cose. Può concretamente fare delle cose. Le parole possono avere un potere straordinario, dare vita a motti di spirito, creare poesia, ma altresì una forza distruttiva.Per questo le parole sono importanti.
    A me il blog RFS non è mai piaciuto, e non perché me l’abbia suggerito zerocalcare e nemmeno perché “i problemi so’ artri”. Magari i problemi sono, insieme ad altri, ANCHE quelli, ma il linguaggio degradante e offensivo che usano i blogger è in netto contrasto con il degrado che dicono di voler combattere. Perché il degrado parte anche dalle parole. Se per senso civico intendiamo RISPETTO, EDUCAZIONE, SOLIDARIETà, mi chiedo come facciano delle persone a pretendere senso civico e a denunciarne la mancanza quando il loro linguaggio, in primis, manca di rispetto, educazione e solidarietà.
    Inoltre non credo nemmeno che la tecnica di reiterare allo sfinimento dei concetti, postare in maniera compulsiva immagini di rifiuti o foto di ragazzini rom in metro,piuttosto che bancarelle abusive, aiuti a sensibilizzare. Anzi c’è il concreto rischio di un’isteria collettiva SOLO verso determinate tematiche.C’è il rischio di ridurre la percezione dei cittadini SOLO ai problemi “di facciata”, allontanando da riflessioni più profonde, di natura culturale e politica. Esasperare i disagi non è un buon modo per combatterli. La sovraesposizione aggressiva, può portare a due fenomeni distinti: istigare maggiormente a delinquere, o istigare alla violenza verso chi delinque. Fermo restando che per me la più truce delinquenza è spesso nascosta nei palazzi del potere e non sicuramente nelle bombolette dei “graffittari”.

    Gina

    31 Mag 15 at 8:51 am

  195. Splendida Gina e insigne Sor Pampurio,
    non crediate che il mistero umano sia quello trascendentale della congiunzione tra vivente e linguaggio: il rebus dell’uomo è nell’enigma politico del loro distacco, quello della donna è nell’enigma pratico della loro disgiunzione.
    Lasciatevelo dire….. siete una gran bella coppia!

    H2O

    31 Mag 15 at 1:46 pm

  196. CHE COMMENTI!Fantastica Gina, ridicolo E ROSICONE SORPAMPURIO, H20 filosofo o prete e anche un po’ Maria de Filippi. (MA QUALE BELLA COPPIA A ME è SEMBRATA NA PARTITA A STREETFIGHTER…..HA VINTO GINA A MANI BASSE!)

    Roby

    31 Mag 15 at 5:35 pm

  197. a Gina che si autocontraddice:
    “nemmeno perché “i problemi so’ artri”” poi a fine post scrive: “la più truce delinquenza è spesso nascosta nei palazzi del potere e non sicuramente nelle bombolette dei “graffittari”. La classica benaltrista-de-sinistra che non ha le idee chiare punto.

    L’approccio top-down non funziona: la politica NON risolve i problemi di Roma. L’approccio bottom-up neanche: i cittadini da soli non glie la fanno a risolverli, al massimo possono segnalarli.
    La domanda sorge spontanea: “Che si fa?”. Due murales e due strisce? Perché poi Repubblica pubblica quello che va bene ai poteri forti (“tutto va bene madama la marchesa”), come lo stesso ZC implicitamente ammette (infatti non gli avrebbero mai pubblicato una storia “solamente” comica, una con un sottotesto politico invece sì guarda un po’).

    “Esasperare i disagi”: non lo fa certo un blog, lo fanno le amministrazioni mnenefreghiste di questa città, giorno dopo giorno, ma Gina ancora non lo ha capito. Esporre i problemi invece secondo me e altri è giustissimo, ci sono i mezzi e usiamoli, anche perché OGNI TANTO qualcuno delle istituzioni quel blog lo legge…

    Riguardo i toni dei commenti, poi, non mi straccerei le vesti più di tanto: TUTTI i blog sono così, pure quelli di calcio, videogiochi, sesso, etc. sono semplicemente uno sfogatoio e dargli tutta quest’importanza è veramente ridicolo. Ci possono esser pure parolacce e quant’altro, ma non istigano alla violenza più di una partita a FIFA 2014, e pensare il contrario è puerile quanto quei bacchettoni che pensano che i videogiochi istighino le persone a diventare stragiste. Ma forse è più comodo pensarla così, se poi pure l’establishment vuole così….

    A me dispiace solo vedere questa deriva politica (a sinistra) di ZC, cioè non di lui ma dei suoi lavori (che sono cosa distinta) questo almeno posso scriverlo? Grazie per l’attenzione.

    PS: ZC ora aspetto una striscia a favore di RFS, vediamo se c’hai abbastanza autoironia! :-DDD

    Lolly

    1 Giu 15 at 9:37 am

  198. Repubblica PREFERIVA una storia solamente comica probabilmente.
    Repubblica ha fatto fior di articoli entusiasti rispetto al popolo delle spugnette che andava a pulire milano dopo gli scontri del primo maggio, e ai tempi della prima polemica tra me e quel blog fecero un articolo iper elogiativo in cui riprendevano le sue parole e le sue posizioni.
    *IO* non vado su repubblica a fare la bertuccia burlona perche non interessa a *ME*, se ci vado è per aprire delle contraddizioni e dire qualcosa che per me ha senso e mi sta a cuore.
    Se sta cosa uno continua a non capirla o è un cojone o è in malafede, in entrambi i casi non mi interessa parlarci e quindi la discussione finisce qui.
    Passo e chiudo

    zerocalcare

    1 Giu 15 at 9:52 am

  199. Si ma vabbene sdebitarsi per i momenti felici che ti ha fatto trascorrere la colonna di destra, ma proprio repubblica? io ci sono allergico! e non calpesto la mia allergia nemmeno per ZC! e poi questa dispersione di impegni va a impedirti di aggiornare il blog! come facciamo noi poveri internauti che abbiamo solo un piccolo momento di letizia? Restaaaacummeeee calcare laseeeeraaaaa!!!

    Simeone

    1 Giu 15 at 9:51 am

  200. E’ da parecchio che te lo voglio dire: ancora non siamo. Dobbiamo smettere di illuderci che l’io possa completamente fondersi con il tu per formare il noi. Troppo spesso dimentichiamo che fantasia e illusione sono due organismi differenti e che la realtà non è data da una mescolanza di moltitudini di io e di tu uniti insieme nel noi com’è nell’attualità del virtuale. Nel vero, il voi ed il noi esistono ma sono distinti, poiché l’io non è il tu. Se ignorassimo questa semplice verità e se -peggio ancora- cercassimo di annullare la separazione e il contrasto che ne derivano, egli, ella ed esso si ottunderebbero nel loro, il loro
    si surriscalderebbe e prenderebbe a inglobare anche il noi e il voi. Si formerebbe insomma una massa rovente mostruosa, con un campo gravitazionale così forte da attrarre ogni io ed ogni tu annientando
    ogni simmetria. E sarebbe un disastro, perché -a quel punto- saremmo tutti quanti l’essi.
    Ben venga dunque la contraddizione. Ben vengano gli artisti contradditori.
    Ben vengano i critici e ben vengano le corrispondenze nell’arte:
    non però fusa in uffici né diffusa dalla loro parte.

    5-100

    1 Giu 15 at 4:13 pm

  201. Lolly, i toni che utilizza e le risposte imbarazzanti che sforna, denotano che è un assiduo frequentatore di quel blog. Per fortuna qui non siamo su RFS, quindi dovrebbe essere più educato quando si rivolge a qualcuno che NON conosce, avere un minimo di rispetto per le idee altrui, senza sciorinare epiteti semplicistici con la presunzione di aver capito tutto.

    Sa perché? Perché altrimenti fa la figura del troll che è qui solo per la difesa d’ufficio di RFS invece di sembrare un lettore di ZC che cerca un confronto sereno. Io penso di avere le idee piuttosto chiare comunque, se poi lei ha problemi con la lingua italiana è un altro paio di maniche. Come del resto mi sembrano chiarissimi i motivi per cui Michele abbia deciso di trattare proprio questo argomento su Repubblica. Detto questo, voglio solo fare alcune precisazioni:

    Le parole non si estrapolano dal contesto, non si prende solo una parte del discorso che fa più comodo e la si usa per tacciare gli altri di contraddizione. È una vecchia tecnica, figlia della retorica più becera.

    A conclusione di un commento piuttosto articolato, ho scritto: “Fermo restando che PER ME, la truce delinquenza risiede spesso nei palazzi del potere e non nelle bombolette dei graffittari”, perché per me, per la MIA scala di valori, è insensato che un blog di denuncia, che sostiene di partire DAL BASSO, si concentri SOLO su determinate tematiche in maniera OSSESSIVA con un linguaggio triviale (quello dei blogger) che fa leva su sentimenti razzistici. (Che poi vengono puntualmente fuori nei commenti).

    Questo,a ben vedere, non è benaltrismo, ma è criticare con forza il linguaggio ributtante che utilizza quel blog, il quale soffia sull’odio, incita alla violenza e contraddice il senso civico di cui vorrebbe ergersi a paladino. Il tutto focalizzandosi maniacalmente sempre sullo stesso tipo di narrazione.

    Ai miei occhi, RFS cerca di sfruttare e fomentare l’indignazione dei cittadini, il razzismo di bassa lega, la paura, la rabbia, per proporre un modello di tolleranza zero. Dove l’ordine e la pulizia hanno più valore degli esseri umani stessi. Un modello che personalmente mi fa orrore. Lolly non vorrà mica sindacare pure sulle mie percezioni?

    Altra semplificazione stomacante : “TUTTI I BLOG sono così”(forse quelli gestiti da Tonelli che legge lei).

    Gina

    2 Giu 15 at 6:10 am

  202. Lolly,

    non penserà mica che mi metto a rispondere a Gina.
    Saluti

    Sor Pa,purio

    3 Giu 15 at 8:00 am

  203. AH COMUNQUE SCUSAMI ZERO!Nel commento precedente ho dimenticato di dirti che mi è piaciuto da morì il fumetto su Repubblica!ANCHE SE DAVO PER SCONTATO CHE SI CAPISSE 😉 AH SOR PAMPURIO ANCORA COMMENTA!SCRIVENDO ZEROFRENARE SU GOOGLE HO SGAMATO CHE LO STESSO COMMENTO IDENTICO L’AVEVA SCRITTO PURE SU RFS…..LIVELLI DI TROLLAGGIO ESAGERATI!!!AHHAHA RIDICOLO!

    Roby

    3 Giu 15 at 11:20 am

  204. Da una rapida lettura di molti commenti l’unica cosa che mi pare certa è che il tuo generatore automatico di obiezioni ha bisogno di un bel upgrade, che i cagacazzi nel loro mestiere sono avanzatissimi! Prova a vedere se qualcuno ha rilasciato una patch tipo Latest_100_commentidabar.zip o CasapoundThoughts&Skills2015..
    Zero, la tua storia era una bomba e condivido in pieno il tuo pensiero.
    Per il resto io son di Padova e un sindaco col chiodo del degrado non ve lo consiglio proprio..

    Ale

    3 Giu 15 at 12:17 pm

  205. Letta la storia e credo sia quella più matura sino ad ora postata.
    Sicuramente tra le più politiche in senso stretto.
    Prendi posizione e pure una posizione ben netta.
    Probabilmente alcuni dei tuoi lettori sono anche lettori di RFS ma…uno deve avere il coraggio delle proprie idee.
    Grande Carcà, continua pure su questa strada.

    Eritreo Cazzulati

    3 Giu 15 at 12:48 pm

  206. o ma la prox storia?

    mick

    3 Giu 15 at 4:43 pm

  207. Mi associo a mick. Ho trovato veramente apprezzabili le vette filosofche toccate dai commenti qui sopra, veramente… Ma noi pubblico di Zero siamo gente terra terra, Kant ci è lontano, oltre che fuori tema, a miserissimo parer mio. Zero, io sono una delle tue più vecchie e affezionate fan, e mi duole tantissimo ammettere che mi sto dimenticando di venire a controllare il tuo blog! Mi sto dimenticando di te, cazzo!!! La prossima storia??? Apprezzo tantissimo la politica, la filosofia, i massimi sistemi, ma io sono una che cerca di portare il teatro delle comunità di disabili e nelle comunità di recupero, per campare, mi puoi capire… Quando torno a casa, ho voglia di leggere di chi sta aggrappato a un pezzo di legno fracico, come me. Torna ad aiutare me, ti prego. Siamo in tanti, ci manca il blog. Prima che ci dimentichiamo! Ti abbraccio, sei un grande.

    Viola

    4 Giu 15 at 1:04 am

  208. Operazione Zero coso, lì, quello che sennò si forma sotto i rubinetti…come si chiama…quello, insomma. Non c’entra, ma magari non leggi la accolli at hotmail – cioè, la mia è più una speranza, che ti ho scritto prima di leggere bene cosa dicevano da quelle parti, ecco.

    Insomma, per tutti gli altri: ZeroCoso è andato a disegnare qui: http://www.radiopopolare.it/

    CimPy

    5 Giu 15 at 12:29 am

  209. E per maggior scorno,era appunto per il 4. Che adesso è già il 5 e sono andati tutti via da mo’, specie le figurine di Coso

    CimPy

    5 Giu 15 at 12:34 am

  210. Grande calcare!Veramente forte la città del degrado.Ti ho conosciuto da relativamente poco ma mi sono letto tutti i fumetti del blog in un giorno… La cosa meravigliosa è che riesci a parlare a gente diversa, a tutti i livelli in maniera trasversale e grazie per l’impegno è importante che artisti come te prendano posizione su determinate questioni, c’è un qualunquismo che dilaga e quel tipo di blog che non stimo per niente, sono l’esempio lampante.Anche se dovrò aspettare per la prossima storia qui non fa niente, il tuo impegno sociale vale molto di più della mia brama di leggerti…comprerò i libri nel frattempo!Un caro saluto

    Nino

    5 Giu 15 at 2:44 am

  211. Cari tutti,

    non vi affannate a ricordare che siete “gente terra terra”. Si era capito. Contenti voi. Ora cerco di farmi comprendere ai più: “A Carca’, datte na spizzata a quello che sbrocca Repubbbblica”

    http://www.repubblica.it/politica/2015/06/05/news/coltello_e_tangente_la_lingua_della_suburra-116073552/?ref=HRER2-1

    Sor Pampurio

    5 Giu 15 at 8:50 am

  212. Dalla enciclopedia Treccani (chi non sapesse che cosa è la Treccani non esiti a chiedere lumi):
    Misero è uno degli aggettivi che formano il superlativo assoluto aggiungendo il suffisso -errimo anziché -issimo, come nella forma latina miserrimus

    misero ▶ miserrimo
    ———————————————

    Ora, se una persona non sa scrivere in corretto italiano, potrà mai capire Kant? Non credo.

    Sor Pampurio

    5 Giu 15 at 9:09 am

  213. I TROLL DI ROMA FA SCHIFO SONO INSTANCABILI, CALCà! Sor Pampurio è assurdo, arriverebbe anche a spacciarsi per Viola per poi redarguirla, ahahha :D. Che pazienza che hanno. Molto bello da parte tua il fatto che non li censuri. Sei un grande!Ti vogliamo bene.

    Roby

    5 Giu 15 at 9:57 am

  214. Calca’, qui siamo affamati per nuove pagine!!
    Daje!!!
    (PS appena finito di leggere Dimentica il mio nome. Bastardone, m’hai fatto ridere e piangere come ‘na ragazzetta. Sei un maledetto grande.)

    Picci

    5 Giu 15 at 11:35 am

  215. Picci, te va il risotto? Aò, i du’ picciuoncini ke se stavan’a ammollà la fava… un eco-bio-spettacolo maaaai visto in un commentario di blog!

    Jabes

    5 Giu 15 at 12:46 pm

  216. Daje Calcà!

    Alek

    5 Giu 15 at 1:57 pm

  217. Ciao, mea culpa, mi sono accorta solo ora che ho “perso il treno” ! Zero, non è che esiste una piattaforma/ sito/ negozio/ qualcosa dove posso comprare e
    Leggere il tuo inserto?

    Claudia

    7 Giu 15 at 10:34 am

  218. @Claudia: la puoi leggere online qui download.repubblica.it/pdf/domenica/2015/10052015.pdf

    sae

    7 Giu 15 at 2:06 pm

  219. Scusate il commento ignorante, ma non ho ben capito se quello di Zero su repubblica sia stato un contributo “una tantum” o l’inizio di una collaborazione settimanale. Qualcuno potrebbe illuminarmi per favore?

    Il-RE-Degli-Zoppi

    8 Giu 15 at 5:31 pm

  220. @Re, fammi capire, in queste quattro settimane ha pubblicato altre quattro storie senza dircelo?

    Denis

    9 Giu 15 at 12:14 pm

  221. Continuo ad ammirare la tua capacità di sintesi e la densità di significato di quando ti esprimi anche a parole (e mica è banale rinunciare al supporto dei disegni… è come se un cantautore si mette a scrivere poesie… rischia grosso)! Le tue chiarificazioni sono tanto efficaci quanto superflue (parlare ai sordi serve a poco).
    Ma di’ Calca’! Un’altra striscia sul blog?

    E’ triste cercare qualcosa di nuovo nei commenti pur di leggerti o leggere di te (in questi commenti poi…)

    stefano

    9 Giu 15 at 12:43 pm

  222. Re degli zoppi, direi che è una tantum, come ha detto lo stesso Zero all’inizio del post… poi, se diventa una ogni tantum… meglio ancora, basta che la qualità resti sempre alta così 🙂

    stefano

    9 Giu 15 at 2:40 pm

  223. Il Moai è ovviamente Mussolini. Un riconoscimento banale che, di nuovo ovviamente, sfugge ai decerebrati catto-comunisti che sono lo zoccolo duro dei fan di Zero. Che non si rendono conto delle cose più ovvie, che stiamo attirando bassa manovalanza criminale dai quattro angoli della terra, che la minoranza musulmana ci porterà nel giro di anni, non di secoli, a una situazione tipo Irlanda del Nord o peggio ancora Libano, che il nostro Stato è la barzelletta del mondo libero e che chiunque viva facendo del male agli altri e in particolare ai vecchi e alle donne trova in Italia la sua terra promessa.

    Alberto Aldrovandi

    10 Giu 15 at 12:25 am

  224. Piangi, Claudicante: è una tantum.

    CimPy

    10 Giu 15 at 5:37 am

  225. A Carca’,

    hai letto quello che sbrocca Cassese suaa Repubbbblica? Implicitamente (ma o sai che vor di “implicitamente”?) dice che scrivi tutte caz… castronerie.
    Aho ho visto er murales de Torino che ha fatto tanto scarpore. E quello sarebbe una cosa nova? ma quello e’ er solito murale de stampo sandinista, filo cubbbano, comunista che riempono tutto er suddddamerica straccione. Ndo sta l’arte? ndo sta a novità? se voi copia, armeno copia bbbene.
    Daje Carca’

    Sor Pampurio

    10 Giu 15 at 9:29 am

  226. ZC, concordo pienamente con te. Concordo anche con quello che hai detto nel fumetto su repubblica, ma questo è incidentale, perché concordo anche sul fatto che è lecito avere opinioni differenti (nel rispetto delle persone e della sana convivenza civile).
    MA QUANDO CI PUBBLICHI DI NUOVO UNA STRISCIA SUL BLOG ?
    E poi anche se non mi è dispiaciuto l’ultimo libro se posso voto per un nuovo “La profezia dell’armadillo”, adoro quando ti esprimi attraverso le strisce brevi!

    Paolo

    10 Giu 15 at 1:43 pm

  227. Alberto Aldrovandi, scusa ma a scuola te l’hanno fatta fare l’analisi del testo? Sai cosa vuol dire analizzare? Significa osservare e cercare di capire il messaggio dell’autore.
    Il moai è un totem, ed è come un totem che il giovane Zero della storia ha sempre inteso il senso civico.
    E’ questo che è e che rappresenta. Un totem. Un’entità, un simbolo, qualcosa di religioso o quasi, che ti mette in soggezione, ma con cui a volte vorresti essere in disaccordo…
    Se fosse Mussolini (ma come t’è venuta quest’idea? Per il mascellone? ‘mazza che capacità analitica!… o forse è per te che Mussolini è un totem?) non credo proprio che il giovane Zero ci si rapportava come nella seconda pagina… massimo ci pisciava sopra!
    Perciò, non dico che sei decerebrato, perché il cervello per scrivere castronerie ce l’hai… però ecco… gli andrebbe data una registratina, e lo si può dedurre dal seguito del tuo messaggio

    stefano

    10 Giu 15 at 2:06 pm

  228. Do’ sta ‘n laboratorio d’analisi? Soia dovunque…
    A‘a soia daje tre anni e te ‘a trovi sul corso, a righe: pure co’e zebre ‘a stann’a ibridà,
    ke se metti caso la salti al pasto, te s’attacca a’e sòle sul passaggio pedonale.
    Do’ sta ‘n laboratorio d’analisi? Nun se sa più ke magnà…
    Co ‘sto caldo, olio de palma dappertutto, ‘na morchia indonesiana ke te s’avvinghia a’e budella
    e te ‘e squaja, ke poi nun c’hai più manco ‘e budella: c’hai strutto, sugna da saponata!
    Dice…”mavvà a magnà er sapone!”. Nun te proccupà: mò lo produceremolo per via interna!
    Do’ sta ‘n laboratorio d’analisi? Ste’ pappe vegan nun me convincono. Cacao pure ne’a pastasciutta…
    me sa ke ‘o vojono ‘ncrocià co’a caruba.
    Ma ‘ndò sta ‘n laboratorio d’analisi?

    Rino

    11 Giu 15 at 4:31 pm

  229. Va be’, Zero,
    ce l’hai spiegato tante volte… Ma non pubblichi sul blog dal 7 aprile! Ormai se consiglio a qualcuno di comprare “Ogni maledetto lunedì su due” per spiegargli che vuol dire ci vuole un libro di storia…

    Giovanni

    12 Giu 15 at 4:41 pm

  230. ma è morto, il blog?
    mo è tipo più di un mese… giusto per sapere.

    Paoa

    15 Giu 15 at 12:38 pm

  231. Ah, ma non c’è da preoccuparsi per il blog! La Bao Publishing sul suo profilo Facebook dichiara:

    “[È giovedì, quindi è ora della Rivelazione del giovedì!] Il 2 ottobre 2015 uscirà in tutta Italia la nuova raccolta del blog di ‪#‎Zerocalcare‬, con oltre quaranta pagine inedite. Si intitolerà L’elenco telefonico degli accolli.”

    Un intero libro con le strisce del Blog! E 40 pagine inedite! Basterà andarlo a comprare e via….

    Il 2 ottobre è vicino no?

    Francesca

    15 Giu 15 at 4:11 pm

  232. Duole ammetterlo, ma un blog con un refresh una volta al mese e una su due è roba che proviene da altre fonti che non siano il blog, è un filo morto. Io amo il lavoro di Zero, ho acquistato i libri, gli inserti etc, e continuerò a farlo, ma questa pagina web si è avvizzita. Peccato.

    Dapp

    15 Giu 15 at 8:32 pm

  233. (si è avvizzita si, perché non riesco a starci dietro, purtroppo. Lunedi ci starà una storia nuova, non particolarmente lunga, eppure sono tre settimane che non riuscivo a finirla…
    dopodiché, il modo per non far avvizzire questo blog è smettere di fare presentazioni, smettere di dire di si a chi conosco da 10 anni e mi chiede di fare una locandina per alzare i soldi per le spese legali, smettere di fare il logo per la campagna degli amici miei, smettere di fare la copertina del gruppo punk che ascolto da tutta la vita, smettere di fare il murales per la prima festa del comitato di quartiere di rebibbia… Qual’è la cosa giusta da fare? boh, io non lo so. pero lo sto cercando un equilibrio.)

    zerocalcare

    16 Giu 15 at 12:04 pm

  234. Premetto che ogni lunedì apro questa pagina nella speranza di trovare una nuova storia.
    A mio modesto parere, un blog è vivo se chi lo gestisce vive la sua vita e ci tiene a raccontarne un pezzo agli altri.
    Ed è esattamente quello che fa Zerocalcare, vive dando priorità alle cose davvero importanti (amore, famiglia, amicizia e lavoro, quest’ultimo necessario per campare) e non appena può, pubblica a titolo gratuito a fronte di un dispendio di tempo ed energia tutto suo, una delle sue storie in cui tante persone me compreso spesso ci identifichiamo. Dovremmo imparare tutti a non criticare chi lavora e porta avanti la propria vita tenendo fede ai propri (sani) principi e non pretendere nulla da chi già ha dato tanto e ha intenzione di dare, perché primo non è giusto e secondo nessuno ha diritto ad alcuna pretesa sul lavoro e sul tempo di Zerocalcare.
    Poi stamattina leggevo tra i commenti alcune polemiche, semplicemente bah.
    Ci vorrebbe più umiltà e buon senso.
    Ora mi rivolgo a Zero: sai bene cosa è giusto fare, e secondo me lo stai facendo nel miglior modo che hai tra impegni, tempo, ecc… e la prova sta nel fatto che se non te ne fosse fregato nulla del blog manco ti saresti preso la briga di controllarlo e rispondere ai commenti.

    Francesco

    16 Giu 15 at 1:05 pm

  235. Se ci hai fatto caso, non ho tenuto un tono polemico: le giornate alle volte ci vorrebbero di 130 ore e forse neppure così basterebbero.
    Semplicemente era un tono dispiaciuto: la stessa cosa è successa a me ai tempi di Splinder. Il blog andava alla grande, piccolo giro di persone che però amava quello che scrivevo, solo che il tempo diventava sempre meno.
    Come ho detto: continuerò a leggere (e acquistare) quello che uscirà dalla tua matita. Fino ad oggi non sono rimasto deluso, tutt’altro, quindi so cosa più o meno aspettarmi dal futuro in quella direzione.
    Il blog era “altro”, rispetto ai libri, agli inserti etc.
    E mi piaceva. Fai quel che puoi, fallo bene.

    Dapp

    16 Giu 15 at 1:35 pm

  236. nono lo so che non eri polemico, infatti la mia risposta era sincera, mi spiace se sembrava acida:)

    zerocalcare

    16 Giu 15 at 3:33 pm

  237. Zero, forse basterebbe scrivere una riga o un commento ogni tanto… senza sentirsi la responsabilità di partorire una storia; anch’io fremo tutti i lunedì, ma spesso son contento anche quando leggo un tuo intervento nei commenti, o un’informazione (pseudo)pubblicitaria sui tuoi lavori. Anche questo è aggiornare e non far avvizzire un blog… il gruppo punk che ascolti da una vita mi garberebbe sapere qual è. Mi piacerebbe sapere quando passi da Firenze, che l’ultima volta t’ho ciccato e la mia amica cappuccetto rosso è venuta sola.

    stefano

    16 Giu 15 at 5:31 pm

  238. Zero non ti preoccupare…
    Chi è appasionato dei tuoi disegnetti passera sempre su questo blog…
    anche se non dovessi scrivere per mesi

    Dade

    17 Giu 15 at 9:04 am

  239. Una “ricinzione” su Jurassic World? Eh? Sì? daje

    Zecca67

    17 Giu 15 at 3:43 pm

  240. zero mi spiace tantissimo per lo strega. ti eri pure messo la giacca, avrebbero potuto premiarti almeno per questo.

    per il resto non nutrirti di sensi di colpa. e datti tregua altrimenti ti spalmi.

    noi ti amiamo ugualmente anche se non aggiorni. ci manchi, tutto qui. ma capiamo.

    razmataz

    18 Giu 15 at 9:11 am

  241. Oh, io leggo sia Zerocalcare che Roma fa schifo (e la ex bellissima città è veramente ridotta di merda tra mafiosi in campidoglio, centurioni che dovrebbero stare con le belve nell’arena, invece di rompere il cazzo e minacciare la gente, certi romani che pensano che fare i cafoni significa essere sinceri e che “fa simpatia” e zingari che entrano fino nelle università per rubare, ti minacciano se t’incazzi e cagano in giro con la boldrini che guarda la merda, la pesta e tutta contenta dice: “questa è cultura!”) Che faccio? Magari denunciare tutta ‘sta merda, anche in maniera pesante, è necessario? Perché le risposte del radical figlio di papi che gli compra le canne sono solo etichette come “intollerante” “razzista” “leghista” a chi si lamenta/incazza? Magari sono i rom che creano i leghisti? Magari la gente s’incazza troppo (rischiando di diventare razzista) perché la merda perdura e c’è gente che ti rimprovera pure dicendo che invece di odiarla ‘sta merda devi invece “tollerarla” perché Ahò, roma è così, è diversa è particolare!” Son confuso. Aiutatemi a capire. Comunque Repubblica a piantare quel casino ha fatto una figura di merda. Alla gente che ha opinioni diverse (come me) si risponde, o le si spiega probabilmente dove sbaglia. Se piovono insulti: TROLL!!111 RASSISTA!!1! TI PAKA SALVINI??! Uno si radicalizza, ecchediamine.

    Marduk

    18 Giu 15 at 2:55 pm

  242. Marduk: purtroppo il problema di ZC e dei suoi fans è che non hanno ancor ben chiaro che se Roma… fa schifo non è colpa del blog di RFS… né dei suoi frequentatori (tra l’altro lo frequento ma avrò scritto si e no UN post), e manco di Salvini o della lega. (Casomai, ecco, di un po’ di radical-chicchismo de sinistra e pure catto…forse sì, eh… ma posso sbagliare…)

    Detto questo, io penso che tra un po’ di anni anche ZC ci (ci= quelli che non condividono il taglio di queste sue strisce) darà ragione.

    E’ chiaro che se una discesa (= tracollo di ROMA) la vedi da metà percorso (sia per ragioni anagrafiche che se vogliamo ideologiche) ti sembra meno pericolosa, vediamo quanto resisteranno tutti a dire che “va tutto bene” e che la città si può migliorare con quattro mammut disegnati su un muro. (Senza offesa calca’).

    Qui a Roma (e in Italia) siamo in caduta verticale, è questa la triste realtà, e NESSUNO di quelli che dovrebbe arrestarla (=quelli che succhiano i NOSTRI soldi tramite tasse altissime) fa NULLA.

    Vabbé, siamo civili che risolviamo le cose… o no? Io ne dubito.

    Lolly

    19 Giu 15 at 3:46 pm

  243. Ah regà comunque ZC sta a fà un botto di cose, è ovunque!Io non so come fai Calcà, hai i poteri magici. Complimenti per il disegno ispirato a Delacroix, FANTASTICO! Metto il link per chi non l’avesse visto 😉

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/18/foto/nelle_metro_di_roma_spunta_una_finta_free_press_e_zerocalcare_si_ispira_a_delacroix-117125028/1/#1

    Roby

    20 Giu 15 at 4:02 am

  244. La città del decoro è una storia bellissima, magnificamente raccontata. Grazie Zero. Quelli che non la leggono perchè l’ha pubblicata Repubblica mi fanno molta pena. Devono essere gli stessi che comprano solo i pomodori italiani perchè “sono più buoni”

    giona

    20 Giu 15 at 12:22 pm

  245. Marduk, noi umani la merda la facciamo tutti. Perché dovremo odiarla? Perché non tollerarla? E’ una questione di metabolismi, c’è chi ne fa di più e chi ne fa di meno: non vuoi mica che mettiamo una tassa anche sul metabolismo? Provo a spiegarti: da noi umani, se un ospite ci defeca in cucina è un guaio, ma è un guaio piccolo. Se invece i cessi pubblici sono monumenti alla tecnologia del cacatoio e costano sempre più cari, è un guaio di notevoli proporzioni. Se si vietano i rifiuti fisiologici è un guaio grande. Ma se si impedisce la defecazione naturale è un guaio enorme! Cerca di capire, siamo nel 2015 Marduk, non siamo più ai tempi in cui la merda accumulata, spalmata sui selciati delle strade serviva a meglio far scorrere carri e carrozze. Abbiamo altri problemi. Tu sei un dio sumero e non hai il problema di andare in bagno, ma proprio per questo puoi comprendere che per noi umani sarebbe un gran bene se espletare le nostre funzioni corporali non fosse più una vergogna. Ascolta, se quando ci scappa potessimo farla tranquillamente dove ci troviamo, in una semplice bustina riciclata da richiudere per bene e infilare nel cestino dei rifiuti come una qualsiasi cacca di cane, staremmo tutti più sereni e in pace. E non credere che sia antigienico! Posso assicurarti che la merda umana, così come tutta la merda animale, non contiene batteri, virus, sostanze tossiche più letali di quel che c’è per aria o sulle foglie della verdura e sulle bucce della frutta. Marduk, l’essere umano è un essere semplice e -come tale- non inquina granché: emette un po’ di anidride carbonica, espelle un po’ di urina e due o tre etti di concimante al giorno. Senti, scusa se approfitto del fatto che sei qui per chiederti subito un favore, ma…. data la tua influenza nell’empireo, potresti aiutare l’umanità a non fare anche della ritenzione sfinterica una forma di potere?

    Nina

    20 Giu 15 at 5:59 pm

  246. A Carca’,

    e’ passato un po’ de tempo e la merda de Roma e’ scoppiata. T’e’scoppiata in mano. Er Niu Yourc Taims er Coriere daa Sera. Ormai e’ de dominio pubbbblico: Roma fa Schifo. A Carca’, ma nun erano “dettaji”? A Carca’, ma fare un striscia di scuse per tutte le caz… che hai detto?

    Sor Pampurio

    27 Lug 15 at 1:29 pm

  247. Superba Calcare, grazie,
    anche di averlo pubblicato su Repubblica, non sarà stato facile decidere….

    Maldock

    23 Ago 15 at 1:58 pm

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